Giappone: progetto petrolifero non influenzerà posizione riguardo Iran

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1 Agosto 2006

TOKYO: Il Giappone ha dichiarato ieri che un progetto di miliardi di dollari per lo sviluppo di un giacimento petrolifero iraniano non impedirà a Tokyo di chiedere a Teheran di rinunciare alle sue attività nucleari come stabilito dalla risoluzione Onu.

L’Arcipelago, povero di risorse, si trova in una posizione piuttosto difficile dopo la comparsa delle ambizioni nucleari dell’Iran, bloccata tra la necessità di soddisfare le sue richieste energetiche e il desiderio di mantenersi in linea con Washington, il suo più intimo alleato.

Ciononostante, il portavoce del Governo, Shinzo Abe, che ha fatto notare l’importanza dello sviluppo del giacimento di Azadegan — una delle maggiori riserve petrolifere al mondo – sostiene che le due questioni sono separate e non si ostacoleranno a vicenda.

Le Nazioni Unite hanno passato una risoluzione che richiede all’Iran la sospensione delle sue attività nucleari entro il 31 agosto altrimenti dovrà affrontare la minaccia di sanzioni.

Il ministro degli Esteri giapponese, Taro Aso ha dichiarato a giugno la sua adesione alle sanzioni internazionali imposte sull’Iran, affermando che la risoluzione dello stallo nucleare è più importante del progetto di Azadegan".

Le negoziazioni sullo sviluppo del giacimento tra Giappone e Iran sono in stallo dalla firma dell’accordo nel 2004. La scorsa settimana, l’Iran ha detto che avrebbe finalizzato l’accordo entro il 22 agosto con la giapponese INPEX Holdings, ma il maggiore esploratore petrolifero ha riferito che delle miniere nell’area impedirebbero la veloce conclusione dell’accordo.

Ylenia Rosati

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