Giappone-Usa: via libera alla vendita di missili di intercettazione

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7 Giugno 2006

TOKYO : Il Pentagono ha dato ieri il via libera alla vendita al Giappone di missili di intercettazione e di attrezzature destinate alla modernizzazione dei missili Aegis, per l’ammontare di 458 milioni di dollari.

Il Governo giapponese vuole acquistare dei nuovi missili d’intercettazione mare-aria Standard Missile-3, ha sottolineato l’Agenzia della Difesa per la cooperazione in materia di sicurezza (DSCA) in un comunicato. Il contratto deve però ancora ottenere l’avvallo del Congresso americano.

Secondo la DSCA, questa vendita "non cambierà in maniera significativa l’attuale equilibrio militare nella regione, anche se attualmente non ci sono delle armi paragonabili a queste impiegate nell’Asia del nord-est."

Questa vendita "non fa che rafforzare le capacità difensive" del Giappone, aggiunge il comunicato.

Qualche settimana fa, i dirigenti giapponesi avevano dichiarato che la Corea del Nord poteva prepararsi a lanciare un missile balistico, ma hanno poi minimizzato il rischio del pericolo imminente.

Dal 1999, il Giappone conduce delle ricerche in collaborazione con gli americani su uno scudo antimissile. Questo scudo, che comprende dei sistemi di verifica e dei missili di intercettazione, inizierà ad essere impiegato tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007.

Secondo Seul, la Corea del Nord dispone di 600 missili Scud dalla portata di 300-500 km e dei missili a medio raggio "Rudong-1" dalla portata di 1.300 km (ovvero capaci di raggiungere le coste giapponesi).

Gli Stati Uniti sospettano che Pyongyang stai mettendo a punto dei missili balistici a lungo raggio (10mila km), in grado di raggiungere il territorio nord-americano.

Ylenia Rosati

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