Gigante petrolifero cinese ottiene accordo per unità BP russa

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21 Giugno 2006

La Cina, sempre più affamata di energia, si è aggiudicata la sua prima industria petrolifera russa, grazie all’acquisto da parte del Gigante Sinopec di una sussidiaria al gruppo petrolifero russo-britannico TNK-BP. L’accordo tra TNK-BP e Sinopec (China Petroleum and Chemical Corp), la seconda maggiore società petrolifera cinese, è l’ultimo tentativo da parte di Pechino di cercare di soddisfare la ricerca di rifornimenti energetici per il Paese. TNK-BP, il secondo maggiore produttore russo, dopo Lukoil e Rosneft, ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con Sinopec per la vendita delle quote di Udmurtneft. Tuttavia, Sinopec dovrà condividere la sua acquisizione con la società petrolifera statale Rosenft, che eserciterà un’opzione per l’acquisto di un quota del 51% presso l’Udmurtneft. Udmurtneft, che controlla 26 giacimenti nella provincia di Udmurtiya, a ovest degli Urali, produce 6 milioni di petrolio l’anno. La Cina ha anche ottenuto recentemente l’accesso alle riserve petrolifere nel Kazakistan, con l’apertura in maggio di un nuovo oleodotto.

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