Grande Fratello, accuse di razzismo

30 Gennaio 2007

NUOVA DELHI: Diciamoci la verità: nel bene e nel male gli spettatori del "Celebrity Big Brother", una sorta di Grande Fratello inglese in cui i protagonisti sono delle persone più o meno famose, nelle scorse settimane non si sono certamente annoiati. A vincere, sbaragliando gli altri tredici concorrenti, è stata l’attrice bollywodiana Shilpa Shetty, un’indiana che è finita al centro di una querelle che ha avuto strascichi addirittura nel Parlamento inglese, ed ha provocato dure reazioni da parte indiana.

Ma andiamo con ordine. Durante una lite avvenuta all’interno della "casa delle celebrità" del noto reality show inglese, una disputa tra alcuni concorrenti finisce ben presto nel degenerare in offese pesanti, che secondo Shetty hanno avuto un chiaro sfondo razzista. Ad essere oggetto del clamore sono soprattutto alcune frasi rivolte all’attrice indiana dalla cantante Jade Goody e compagni. Stando alle registrazioni che le televisioni indiane ripropongono con insistenza, a Shetty sono state rivolte frasi come "Lei dovrebbe andar via dalla casa, non sa nemmeno parlare l’inglese", oppure "tornatene nelle baracche", fino ad arrivare ad una scena in cui l’accusatrice principale dice di essere spaventata dal dover mangiare il cibo che prepara Shetty perché "non sa cosa tutto abbiano toccato quelle mani".

Insomma, frasi e parole di cattivo gusto, non c’è dubbio. Tuttavia i giornali inglesi si domandano se dietro tutto questo vi sia "vero" razzismo e perfino gli altri concorrenti della casa si sono dati da fare per sminuire la faccenda. Per la trentunenne attrice indiana però non vi sono dubbi. Shetty sostiene che quelle offese sono accuse razziste e si ritiene shockata e impaurita dall’aver subito un trattamento del genere in uno show inglese, dove stava rappresentando la sua nazione.

Preoccupato dall’accaduto è anche il canale che trasmette lo show, Channel Four, che ha cercato di minimizzare il problema definendo come incresciosi e volgari le accuse rivolte a Shetty, pur tuttavia evitando di parlare di razzismo. Così non la pensano, evidentemente, gli sponsor del reality, molto seguito in tutta la Gran Bretagna: ad esempio Carphone Warehouse, il più importante rivenditore di telefonia mobile in Europa, ha sospeso la sua sponsorship dichiarando attraverso i propri responsabili di non voler associare il nome dell’azienda con accuse di razzismo.

Dalla casa e dal Channel Four la polemica è avvampata ben presto il tutto il subcontinente indiano e non solo. I recenti eventi del reality hanno suscitato enormi proteste anche nella vasta comunità indiana inglese, con molti connazionali di Shetty che sono scesi in strada a bruciare alcune immagini dello show, e perfino i media indiani hanno contribuito a risollevare diatribe con la vecchia madre patria.

L’India ha chiesto quindi formalmente un controllo sullo spettacolo e sul contenuto proposto, al fine di verificare se le celebrità non abbiano esagerato con le offese ed abbiano quindi violato le leggi sul rispetto dei popoli. Il Parlamento inglese si è occupato del caso tentando di rassicurare la "amica nazione indiana". Lo stesso Gordon Brown ha detto che migliaia di inglesi hanno telefonato all’emittente per condannare ciò che è successo nel programma televisivo. "Loro, come me" — ha aggiunto — "sono determinate nel voler inviare un messaggio a tutto il mondo. E cioè che non vogliamo che la reputazione della Gran Bretagna come nazione della tolleranza e del rispetto sia infangata da tali accuse."

E mentre fuori dalla casa scoppiavano queste polemiche, al suo interno i concorrenti si erano già riappacificati. Alcuni di essi si sono scusati pubblicamente con Shetty, la quale, dal canto suo, ha accettato le scuse.

Ma nel resto del mondo il clamore non è ancora spento, tanto che all’eliminazione di Jade Goody, colei che principalmente ha offeso la Shetty, la famiglia dell’attrice indiana ha esultato dicendo che questa è stata "una vittoria del bene sul male".

Roberto Rais