Grandi progetti per Wakatobi, il paradiso dei sub

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Grandi progetti per Wakatobi, il paradiso dei sub

21 Aprile 2008

WAKATOBI: Wakatobi nel sud-est di Sulawesi si sta trasformando in una destinazione turistica

internazionale per semplici nuotatori della domenica o esperti subacquei .

Una "spruzzata" di isole sparse su 18.000 km2, di cui 3.000 già designati a

parco nazionale. Wakatobi è l’eden dei sub! Con i suoi 65 spots d’immersione,

almeno 942 specie diverse di pesci e circa 750 specie coralline, o meglio, più del

90% delle specie coralline delle 850 conosciute nel mondo.

Il Reggente di Wakatobi, Hugua, ha dichiarato che l’ostacolo più grande è la

mancanza d’infrastrutture di sostegno. Wakatobi può essere raggiunta solo via

mare da Bau-Bau (giuro che è vero!) o dalla capitale di provincia, Kendari. C’è una

pista d’atterraggio nel distretto di Tomia, ma è privata, ad uso esclusivo di uno dei

due Dive Operators di Wakatobi e può sostenere solo il traffico di piccoli aerei.

"La questione più incalzante è costruire un aeroporto…Stiamo incoraggiando gli

investitori a costruire alberghi di standard internazionale e ristoranti già entro

quest’anno, ma se non ci sarà riscontro, li costruiremo noi…". Ha dichiarato Hugua.

Per favorire gli investimenti, l’amministrazione ha accelerato l’emissione delle

licenze offrendo inoltre lunghi periodi d’esenzione fiscale. Solamente due tour

operators operano attualmente a Wakatobi, il Wakatobi Dive Resort a Tomia che

si rivolge ai turisti dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente e il Wallacea

a Hoga che offre servizi ai numerosi ricercatori stranieri.Negli ultimi due anni questi

operatori hanno portato più di 3.000 turisti stranieri.

"I visitatori che desiderano visitare il Wakatobi Dive Resort devono attualmente

aspettare tre anni in lista d’attesa!- Dice preoccupato Bapak Hugua. Che precisa-

Proteggere le nostre risorse marine, perfezionare le regole di conservazione, proibire ai

residenti di Wakatobi, che sono soprattutto semplici pescatori, di usare le bombe ed il

veleno per la pesca che tanti danno arrecano alla natura. Queste sono le priorita’ per

portare un turismo sostenibile nelle nostre isole".

Nel 2003 la reggenza comprendeva 39 isole, ma solo sette di loro abitate. I nomi

delle quattro più grandi sono: Wangi-wangi, Kaledupa, Tomia e Binongko.

Fonte ufficiale: Buongiorno Bali