Hangzhou: fiera della seta e della moda donna. Oltre 1000 le aziende cinesi coinvolte.

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5 Novembre 2007

HANGZHOU: Anche quest’anno si è tenuta ad Hangzhou la consuetudinaria Fiera Internazionale della Seta, giunta ormai alla settima edizione.

La fiera è sponsorizzata dal Ministero del Commercio e dal Comune di Hangzhou ed è organizzata dall’Associazione per la seta, e dal Comitato per la Seta ed il bozzolo di seta. Per dare all’evento ancora più ampio respiro, il comitato organizzativo ha deciso quest’anno di accompagnare la fiera alla concomitante settimana dell’abbigliamento e della moda femminile; entrambe le manifestazioni hanno avuto luogo nel "Hangzhou Peace International Conference & Exhibition Center" dal 22 al 29 ottobre.

A partire dal 22 ottobre, inoltre, si sono susseguite sfilate e seminari nei principali centri nevralgici della moda ad Hangzhou come Wulinlu o il quartiere di Sijiqing volti a mostrare le nuove collezioni per la prossima stagione, nonché dare spazio ai giovani stilisti cinesi e stranieri che non hanno ancora raggiunto una fama a livello mondiale.

La settimana ha raggiunto il suo apice il 26 di ottobre quando si è tenuta la cerimonia ufficiale di apertura della Fiera della seta e dell’abbigliamento femminile, che ha dato il via all’esposizione vera e propria dei tessuti e dei capi di abbigliamento presso il "Hangzhou Peace International Conference & Exhibition Center" cui hanno partecipato con i loro stand più di 1000 aziende cinesi per un totale di circa 20 mila nuovi prodotti in mostra fra cui accessori, capi d’abbigliamento moda donna e tessuti in seta; il tutto è stato poi accompagnato da sfilate e seminari in cui gli stilisti cinesi hanno presentato le idee per la prossima collezione.

La fiera, una delle più importanti del settore in Asia, negli ultimi anni ha compiuto dei concreti sforzi per migliorare la propria immaginane a livello internazionale ed aumentare la propria visibilita’ che si sono concenrtrati prevalentemente nella realizzazione del "Forum internazionale della Seta" cui sono stati invitati illustri rappresentanti di organi del settore della seta e dell’abbigliamento a livello internazionale.

Tra gli ospiti hanno partecipato il presidente dell’Associazione Francese per l’Haute Couture Didier Grumbach; il Presidente della Camera della Moda Indiana T. V. Maruthi; Yoichi Kusano, Amministratore Delegato della "Dainippon Silk Foundation"; Chin Liong,Presidente della "Federation of Textiles General Goods & Garment Merchants Associations Malaysia" e Kim Jung Hee, Presidente della "Korea Fashion and Culture Association". All’appello mancava la delegazione italiana, che doveva essere guidata da Mario Boselli, Presidente della Camera della Moda Italiana ma che ha declinato l’invito.

I relatori si sono confrontati sul tema "La seta: fashion, marchio e innovazione" e hanno ribadito l’importanza di creare da una parte pool di ricerca e sperimentazione sulla seta e, dall’altra, la necessità di creare delle sinergie tra i vari stati portando avanti degli impegni precisi in ambito di sviluppo scientifico ed economico del settore in modo tale da creare un dialogo costruttivo tra le parti e migliorare sempre più la qualità del prodotto. In questo senso si sono espressi, in particolare, Grumbach, dalla parte francese ed il dottor Daniele Furlan, imprenditore italiano membro del top management del gruppo cinese High Fashion: entrambi hanno infatti auspicato un maggior impegno da parte delle organizzazioni cinesi ad incentivare le aziende nell’utilizzo delle nuove tecnologie e, come ha sottolineato Furlan, a prendere dei provvedimenti in merito alla catalogazione dei vari tipi di filati e tessuti in seta, in modo da poter mantenere lo standard del prodotto elevato, evitando il deterioramento del suo valore di mercato, già per altro minacciato dai numerosi prodotti in seta di bassa qualità attualmente in commercio.

Il bilancio della settimana è stato tutto sommato positivo- sono stati circa 50 mila i partecipanti? per una valore della mostra stimato intorno ad un miliardo di RMB (circa 100 milioni di Euro)- anche se l’evento non si è dimostrato così internazionale come avrebbe dovuto: sarà forse anche a causa della scarsa pubblicità in Cina e, per quanto riguarda l’Italia, dello scarso appoggio degli enti pubblici e degli organi di settore?

da Hangzhou, Fabiola Moroni