Hanoi: Un forum internazionale per discutere degli Oceani

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HANOI: ad Ha Noi la Quarta conferenza mondiale sugli Oceani le coste e le isole, che mira a trovare soluzioni ai devastanti effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi costieri.

La Conferenza Globale sull’Oceano, ha riunito i leader di tutto il mondo per valutare la situazione degli oceani a livello mondiale, col fine di mobilitare risorse umane e politiche per andare verso una nuova direzione “, ha detto Biliana Cicin-Sain, co-presidente e capo della Segreteria del Global Forum sugli Oceani le coste e le isole. “Dobbiamo iniziare subito questo processo. Non abbiamo il lusso di attendere 10 anni per prendere in considerazione tutti gli effetti e poi pensare di agire”.

Secondo un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), pubblicato lo scorso febbraio, la metà di tutti i pesci che finiscono sulle nostre tavole vengono da meno del 10 per cento degli oceani del mondo. Inoltre la pesca indiscriminata e l’uso di reti a strascico contribuiscono alla distruzione dell’habitat marino e ne minacciano la biodiversità. Il rapporto, inoltre, afferma che come conseguenza del cambiamento climatico, oltre l’80 per cento delle barriere coralline oggi presenti nel mondo potrebbero morire nel giro dei prossimi decenni.

Nel frattempo, sempre secondo il rapporto delle Nazioni Unite, l’aumento della popolazione umana e lo sviluppo costiero selvaggio, potrebbero pregiudicare entro il 2050, sino al 91 per cento delle spiagge ed essere causa dell’ 80 per cento di tutto l’inquinamento marino globale.

La conferenza, a cui hanno partecipato 430 studiosi provenienti da 71 paesi, è stata organizzata dal Global Forum sugli oceani, dall’Unesco, dall’UNEP e dal GEF (Global Environment Facility).

Due degli incontri della Conferenza hanno analizzato, inoltre, l’esperienza del Viet Nam in merito alla tutela degli ecosistemi marini e delle zone costiere protette.

Durante il suo intervento alla cerimonia di apertura, il Vice Primo Ministro vietnamita Pham Gia Khiem ha detto che il Viet Nam è pienamente impegnato nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo per la tutela degli oceani.

“Il Vietnam”, ha proseguito il Vice Primo Ministro Khiem, “ha compiuto importanti progressi negli ultimi anni, in particolar modo nell’ambito costiero ed in quello della pesca, settori che rappresentano il 48 per cento PIL”, ed ha poi proseguito dicendo che “insieme allo sfruttamento del petrolio e del gas, il settore della pesca insieme a quello del turismo sono in sviluppo costante e si stanno trasformando rapidamente in settori chiave del paese”. .

La conferenza ha discusso anche di sostenibilità in ambito di acquicoltura, nel tentativo arrestare la perdita della biodiversità e col fine di creare un network di zone marine protette.

Il prossimo appuntamento con la Conferenza Mondiale sugli Oceani sarà in Indonesia, nel maggio del 2009.

Mercedes Lopez

Redazione

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La redazione corriereasia.com