Hu Jintao, irremovibile su questione valuta

20 Aprile 2006

PECHINO: Il presidente cinese Hu Jintao ieri ha mostrato una posizione netta e decisa contro le richieste avanzate dall’America per una rivalutazione della valuta cinese come mezzo per ridurre il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti.

Nel corso del suo discorso presso la Boeing Co. fuori Seattle, alla vigilia del summit alla Casa Bianca con il presidente americano Bush, Hu ha riferito di voler rendere più efficienti i mercati di cambio esteri, ma ha anche detto che la Cina non è ancora pronta per un cambiamento drastico del valore del RMB.

"Il nostro obiettivo è mantenere il tasso di cambio del RMB stabile ed equilibrato", ha affermato Hu.

"La Cina continuerà a promuovere le riforme finanziarie, a migliorare il meccanismo di stabilizzazione del tasso di cambio aumentando la flessibilità del tasso di cambio del RMB.", ha aggiunto Hu.

La rivalutazione dello yuan è una questione chiave per l’America. Secondo gli esperti, è vitale per rendere più competitive le esportazioni americane, cancellare il vantaggio di cui attualmente godono le industrie manifatturiere cinesi e ridurre il surplus commerciale bilaterale della Cina, che lo scorso anno ha toccato quota 202 miliardi di dollari.

Un alto funzionario americano ha dichiarato in questa settimana che il progresso della Cina nella questione valuta è stato "terribilmente lento", e Bush riprenderà l’argomento nel corso del summit di oggi.

Tuttavia, gli esperti non si attendono una netta trasformazione nel tasso di cambio, piuttosto sperano in un progresso lento ma stabile nei mesi a venire.

"D’altra parte, la colpa non è tutta della Cina – sottolinea Hu – gli Stati Uniti dovrebbero cercare di allentare i controlli sulle esportazioni e ridurre le misure protezionistiche."

Ylenia Rosati