Hu Jintao, parte missione negli Usa: prima tappa Seattle

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18 Aprile 2006

PECHINO: E’ previsto per domani l’arrivo in America di Hu Jintao, prima tappa Seattle, dove Hu sarà ospite di Bill Gates, il patron della Microsoft, gigante mondiale del software, per un ricevimento organizzato in suo onore a cui parteciperanno politici e noti businessman dallo stato di Washington, inclusi i direttori della Boeing e Starbucks.

Tra gli altri grandi nomi presenti all’evento di domani figura Henry Kissinger, Segretario di Stato americano all’epoca di Richard Nixon, che giocò un ruolo cruciale nelle discussioni con l’ex premier cinese Zhou Enlai per l’apertura della Cina.

"Ciò che stiamo cercando di fare è dare a Hu Jintao l’opportunità di incontrare dei businessman e conoscere veramente gli americani, creando le basi per le discussioni che poi si terranno a Washington", riferisce Gary Locke, ex governatore di Stato di Washington nonché organizzatore della cena di oltre 100 invitati. "E’ la prima volta che il patron della Microsoft mette a disposizione la sua residenza per una cena di Stato", continua Locke che aggiunge "per Gates sarà l’opportunità di mostrare al presidente cinese i suoi prodotti e, soprattutto, discutere dei diritti di proprietà intellettuale in Cina".

Hu e delegazione arriveranno a Seattle domani mattina (ora locale), come prima tappa di una visita di 4 giorni negli Usa.

Il secondo giorno a Seattle Hu Jintao lo passerà visitando gli impianti della Boeing, produttore di jumbo jet per molte compagnie aeree cinesi quali l’Air China e Hainan Airlines. La Cina è infatti uno dei principali clienti della Boeing, e prevede di acquistare circa 2.600 velivoli entro il 2024, per circa 213 miliardi di dollari. La scorsa settimana la Cina aveva già annunciato un maxi-ordine di 80 Boeing per oltre 4 miliardi di dollari. La Boeing è da sempre la destinazione preferita dai leader cinesi in visita negli Usa, una tradizione iniziata con l’ex leader Deng Xiaoping nel 1979, quando era ancora vice premier.

Tuttavia, sono previste anche delle manifestazioni di protesta da parte degli attivisti del Falun Gong (il cosiddetto culto maligno), che cercheranno di sfruttare la visita di Hu per attirare l’attenzione su abusi e persecuzioni in Cina.

Fondamentale sarà la visita a Washington, prevista per giovedì, dove Hu Jintao incontrerà il presidente americano George W. Bush.

Numerosi i temi caldi di discussione, dagli squilibri commerciali alla maggiore rivalutazione dello yuan, dal crescente peso militare di Pechino al delicato tema dei diritti umani.

Ultima tappa della visita, infine, prima del rientro in Cina sarà all’Università di Yale, dove il presidente cinese terrà un intervento pubblico.

Ylenia Rosati

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