Hussain al-Shahristani, Ministro del Petrolio dell’Iraq, sara’ in visita a Pechino

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29 Settembre 2006

BAGHDAD: Il nuovo governo irakeno potrebbe dare alla Cina il primo contratto straniero, per sviluppare le sue vaste risorse petrolifere, sempre che Pechino sia d’accordo ad adempiere ai contratti che aveva siglato durante il governo di Saddam Hussein. Questo quanto dichiarato dal Ministro del Petrolio di Baghdad, Hussain al-Shahristani.

Mentre le majors petrolifere americane, escluse già dagli investimenti in Iraq prima dell’invasione nel 2003, stanno ancora aspettando che vengano varate delle nuove leggi nel settore da parte del governo irakeno che permettano l’avvio di nuovi progetti, Pechino sembra essere avvantaggiata. Hussain al-Shahristani visiterà Cina, Giappone e Australia nei prossimi giorni per discutere progetti di sviluppo dei giacimenti petroliferi ed eventuali contratti d’esportazione, questo quanto dichiarato dal portavoce del Ministro del Petrolio, Asim Jihad.

‘Il Ministro discuterà con le società cinesi le modalità per dare avvio ai contratti firmati sotto il precedente regime’. Fonti del governo di Baghdad, hanno riferito che il governo di Pechino dovrebbe essere d’accordo per sviluppare il giacimento di Ahdab, posizionato nella zona centro meridionale dell’Iraq. L’ammontare dei barili prodotti al giorno da vendere al ‘Paese di Mezzo’ dovrebbe essere di 90.000.

Marianna Sacchini

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