Il 90% dei cinesi preoccupato per la protezione della privacy

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6 Giugno 2006

PECHINO: Oltre il 90% dei cinesi è preoccupato che le proprie informazioni personali vengano rese note pubblicamente senza il loro consenso.

Un sondaggio nazionale ha infatti rivelato che il 91.8% degli intervistati sono preoccupati che le informazioni private sul loro conto possano essere divulgate e usate per altri scopi. Il 74% si è spinto anche oltre, chiedendo delle leggi più severe per la protezione della privacy.

Il sondaggio, condotto dal quotidiano China Youth Daily e dal sito web Sina.com a maggio, ha visto la partecipazione di 4.003 intervistati, di cui il 39.8% ha riferito di ricevere regolarmente chiamate indesiderate o messaggi da parte di società di televendita, e oltre il 53% riceve queste telefonate o messaggi occasionalmente.

Gli intervistati sono rimasti sconvolti dalla quantità di informazioni sul loro conto messe a disposizione di queste società.

Hanno infatti rivelato che le suddette non solo erano a conoscenza dei loro nomi, numeri di telefono, posti di lavoro, redditi e numeri di carta di identità, ma persino dei compleanni dei loro figli, la posizione del loro appartamento, il numero della loro patente di guida e la marca della loro macchina.

Su un sito web, chiamato "Souren" o "ricerca personale", i dettagli privati di 90 milioni di persone sono a disposizione di tutti, inclusi numeri telefonici , indirizzi e unità di lavoro.

Il sondaggio ha dichiarato che la colpa va attribuita ai dipartimenti governativi.

"Attratti da guadagni personali, i dipartimenti e le persone che hanno accesso a queste informazioni le vendono agli enti commerciali in cerca di potenziali clienti", riferisce il sondaggio.

Nel corso delle sessioni annuali dell’Assemblea Nazionale Popolare, lo scorso anno e quest’anno, è stata richiesta una più severa legislazione per la protezione della privacy, di cui una bozza era stata proposta già nel 2003, ma non ancora inserita nel progetto quinquennale dell’Assemblea.

Ylenia Rosati