Il business indiano sbarca in Italia: Namastè India 2007

a cura di:

Archiviato in: in
21 Settembre 2007

MILANO: L’Italia torna a guardare ad oriente con Namasté India 2007. L’evento che tra il 24 e il 27 settembre aprirà le porte di ben 9 città italiane divise in 7 regioni ad una nutrita delegazione di istituzioni e business man indiani, interessati alle opportunità che il nostro paese può offrire. Per la sua IV edizione, Namasté India ha in serbo delle novità importanti, volte a valorizzare le eccellenze del nostro paese che più rispondono alle aspettative del Subcontinente, quali trasformazione alimentare e ambiente, biotecnologie e ICT, meccanica e infrastrutture, auto e design industriale, arredamento, gioielleria e ovviamente tessile-abbigliamento. Come già annunciato a inizio settembre nell’intervista rilasciata a Corriere Asia da Sergio Sgambato, segretario generale della Camera di Commercio Indo Italiana (promotrice dell’evento), Namasté India 2007 avrà un carattere itinerante, necessario per focalizzare l’attenzione degli ospiti indiani a seconda dei settori in cui operano. Si inizia il 24 con visita a Firenze (per le biotecnologie e ICT) poi Bologna (agroalimentare, meccanica, infrastrutture e ambiente, design e auto).

Il 25 settembre ricongiungimento a Milano, in collaborazione con Promos, agenzia speciale per l’internazionalizzazione della camera di commercio di Milano, per visitare il polo tecnologico Kilometro Rosso e il 26 per una serie di iniziative a Palazzo Affari ai Giureconsulti (in particolare nei settori infrastrutture, ambiente, agroalimentare e ICT) con la business community lombarda. La sera stessa si terrà una cena di gala all’Hotel Principe di Savoia, organizzata con il sostegno del Gruppo UBI Banca, seguita da un seminario sulle opportunità dell’India per impresa e finanza italiane, e una serie di incontri personalizzati tra operatori economici. Il 27 e il 28 la delegazione si scinde di nuovo. Un gruppo (settori agroalimentare e trasformazione alimentare, meccanica strumentale, infrastrutture e ambiente) si sposterà in Veneto, prima a Vicenza, poi a Venezia (il porto ha lanciato un’importante campagna promozionale in India, aprendo a Mumbai un desk presso la Cmera di Commercio Indo Italiana). L’altro gruppo (auto, design industriale, ICT, biotecnologie) si trasferirà invece a Torino. In contemporanea e’ prevista una puntata al sud, con un seminario a Napoli sulle opportunità in India per gioielleria e tessile-abbigliamento di alta gamma.

Quale migliore occasione di Namasté India per fare il punto della situazione sui rapporti economici tra i due paesi (dati forniti dalla camera di commercio di Milano). Positivo il trend di crescita, che a fine 2006 ha registrato un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Se ci soffermiamo di più però, scopriamo come la bilancia penda ancora a favore dell’India, il cui totale delle esportazioni in Italia (suo quarto partner europeo per volume d’affari) ha sfiorato i 3,7 miliardi di dollari, rispetto ai 2,7 miliardi delle importazioni.

Se entriamo più nel dettaglio, confrontando il II semestre del 2006 con lo stesso periodo del 2007, scopriamo come dai 1.431 milioni di dollari dello scorso anno si sia passati a 1.762 milioni, segnando un più 23,1%. Interessanti i dati dell’export, cresciuto del 36.3% passando dai 960 milioni di dollari del 2006 ai 1.308 milioni di quest’anno, per un incremento degli scambi bilaterali del 28,4%, confermando un trend di crescita più che proporzionale.

Interessante, poi, dare uno sguardo all’interscambio Italia-India nel 2007, in base alle singole regioni: Lombardia sempre al primo posto con scambi bilaterali per 1.041 milioni di dollari (+33,1%), seguono Veneto con 413 milioni (+21,1%), Emilia Romagna 341 milioni (+25%) e Piemonte con 232 milioni (+28,7%). Segnale non proprio positivo dalla Toscana, che pur avendo totalizzato un interscambio di 236 milioni di dollari, non ha confermato il trend di crescita positivo delle altre regioni del nord, segnando un +1,7%. Risultati particolarmente positivi giungono dal sud, in particolare dalla Puglia, arrivata a sfiorare i 103 milioni di dollari negli scambi bilaterali pari ad un +151,7%, e capace di spingere oltre modo sulle esportazioni, passate dai 17,5 milioni del secondo trimestre 2006 ai quasi 78 milioni dello stesso periodo del 2007 (+346,2%).

Emanuele Confortin