Il franchising indiano che parla italiano

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6 Giugno 2007

NEW DELHI: L’India ha scoperto relativamente tardi — una sua vera diffusione risale solamente a partire dagli anni ’90 — le opportunità offerte dal franchising, ma dall’ultimo decennio sta rapidamente recuperando il tempo perso grazie anche alle lodevoli iniziative di alcuni imprenditori internazionali. Tra i progetti di casa nostra, ci fa piacere segnalare quello dell’azienda cagliaritana Made In It, che ha saputo guardare con eccellenza ad oriente, trovando spazi utili in un mercato in dinamica espansione.

Made In It, società nata nel 1999 e guidata dall’amministratore Gian Mario Migliaccio, è attualmente titolare di diversi portali del settore, oltre a vantare una serie di partecipazioni alle più note manifestazioni del Paese (dal Futurshow di Bologna allo Smau, dal Franchising & Partnership di Milano fino a scendere — ma solo geograficamente! — alla B2B di Bari e ancora più giù, alla Fiera Sud di Siracusa).

Non solo: come si evince dal sito ufficiale, Made In It ha saputo proporsi anche all’estero, dalla Spagna all’Inghilterra, dalla Francia alla Grecia, per poi lanciare lo sguardo al di là dell’oceano e girarsi a oriente, fino a giungere alle estremità asiatiche, India compresa.

Oggi Made In It gestisce con successo il sito infofranchise.in, un punto di partenza per tutti coloro che desiderano aprire un’attività in franchising nel subcontinente. Che sia un ristorante o un’altra attività, poco importa: nel portale sono raccolte innumerevoli opportunità, nell’attesa che, nella considerazione delle proprie peculiarità, il franchising indiano possa conoscere una fama riscontrata a partire da diversi decenni fa negli Stati Uniti, luogo di "fabbrica" del modello oggi diffuso in tutto il mondo.

In India di fatto il franchising è ancora in uno stato di primordiale sviluppo, con un’evoluzione a ritmi alterni guidata dal settore dell’information technology. Negli ultimi anni si è però assistito a una differente espansione che ha coinvolto tutti i settori, compresa la ristorazione (tradizionalmente il settore del franchising con maggiori soddisfazioni in termini di estensione, e che ha il proprio progenitore nelle catene americane dei fast food). Stando alle ultime stime, l’industria del franchising indiano dovrebbe svilupparsi con un ritmo che oscilla tra il 25% e il 30%.

Di tutto questo e di molto altro si è discusso qualche mese fa all’India Franchise Expo 2007, manifestazione giunta alla quarta edizione, tenutasi all’Hotel Ashok di New Delhi dal 10 al 12 marzo 2007. L’iniziativa ha coinvolto oltre 100 franchisor internazionali e Made In It era presente, con il suo portale Infofranchise.in, come media partner dell’appuntamento organizzato da FAI e Franchise Plus.

Al fine di sottolineare l’importanza dell’avvenimento, si ricorda che la FAI, associazione del franchising in India, è un’organizzazione non profit nata circa 5 anni fa al fine di promuovere il modello del franchising nel subcontinente, e che oggi può vantare una lunga serie di membri che includono aziende primarie come Pepsi, Mc Donalds, Kodak, Vitesse. Franchise Plus è invece una pubblicazione periodica del settore, lanciata fin dal marzo 2004 con l’intento di divenire il punto di lettura più autorevole dell’industria del franchising, industria che oggi può contare anche su un’altrettanto autorevole fonte… "made in it(aly)".

Roberto Rais

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