Il Giappone lancia un satellite spia

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27 Febbraio 2007

KAGOSHIMA: L’agenzia spaziale nipponica JAXA ha messo in orbita il suo quarto satellite spia. Il lancio è avvenuto sabato 24 febbraio, dall’isolato centro spaziale di Tanegashima, nel sud del paese. L’attuale rete satellitare, permetterà al Giappone di osservare qualsiasi punto del pianeta da un’altezza di 500 Km, con un’approssimazione pari ad un metro quadrato.

La tivù pubblica NHK, che ha mandato in onda le immagini, ha evidenziato che il lancio fa parte del piano di sicurezza nazionale avviato nel 1998, dopo che un missile a lungo raggio nord coreano aveva sorvolato i cieli giapponesi. Il progetto, è stato concepito per svincolare il paese dall’uso esclusivo di satelliti spia americani. Il primo satellite della serie era stato attivato nel 2003, l’ultimo nel settembre 2006.

L’importanza dei satelliti spia, è più che mai al centro del dibattito pubblico, in quanto la percezione della minaccia nord coreana non è per nulla diminuita. Il Giappone potrà controllare l’irrequieto vicino e, anche se non detto esplicitamente, l’evoluzione del riarmo cinese. Proprio la Cina, un mese fa aveva distrutto uno dei suoi satelliti con un missile, attirandosi le critiche della comunità internazionale, e in particolare quelle di USA e Giappone.

In Giappone, una legge del 1969 limita l’impiego di tecnologia aerospaziale a fini civili, escludendone l’utilizzo per progetti militari. Il parlamento, spinto dal governo in carica, sta elaborando una correzione legislativa, in modo da utilizzare i satelliti per scopi militari difensivi. Il governo pone alla base della modifica il rafforzamento della ricerca scientifica e della tecnologia satellitare domestica. L’unico freno sembrano essere costi elevati. Ogni satellite spia è costato 50 miliardi di yen, circa 315 milioni di Euro.

Nonostante il piano di lavoro sia giunto a buon punto, Tokyo continuerà ad appoggiarsi anche a satelliti statunitensi. In realtà, il programma in atto ha subito quattro anni di ritardo per il fallimento di un lancio nel 2003, quando a causa di un malfunzionamento, un missile contenente due satelliti fu fatto esplodere a metà strada. I prossimi due lanci, che metteranno in orbita un satellite ottico e uno radar, saranno eseguiti rispettivamente nel 2009 e nel 2011.

Riccardo Cristiani