Il mercato del calcio in Cina. I team stranieri guardano a Pechino

a cura di: Lorenzo Riccardi

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In un paese che ha puntato in modo deciso a diventare leader negli sport olimpici, con record continui nei medaglieri che si sono susseguiti da Pechino 2008 ad oggi; il calcio rimane tra gli sport in cui la Cina non e’ stata in grado di mostrare le proprie qualità.

Il calcio ha affascinato da sempre il popolo cinese, ma il Paese non e’ stato in grado di formare una nazionale vincente che possa affiancarsi ai successi ottenuti in ogni altro sport. L’introduzione di questo sport nella Cina moderna risale ai tempi della rivoluzione; lo stesso Mao in giovane età pare praticasse il calcio, nel ruolo di portiere, mentre Deng Xiaoping, si dice fosse un assiduo spettatore delle partite alle Olimpiadi, mentre studiava a Parigi. L’attuale vice-presidente cinese Xi Jinping, grande appassionato di calcio, per niente scoraggiato dai risultati negativi ottenuti negli ultimi anni dalla nazionale cinese, ha auspicato che la Cina raggiunga una seconda, storica qualificazione alla Coppa del mondo e che possa ospitare un’edizione dei mondiali di calcio, per poter – in un futuro lontano – vincere il titolo.

Gli insuccessi del calcio cinese non vanno quindi individuati in una mancanza di passione per il gioco del calcio, ma al contrario va valutato come l’approccio di Pechino allo sport, sotto stretto controllo del partito e con una gerarchia ben definita, abbia prodotto ottimi risultati nelle discipline individuali, ma scarsi esiti nel formare una squadra nazionale di calciatori.  

Secondo il sistema vigente in Cina vengono selezionati giovani atleti con caratteristiche fisiche favorevoli, per statura o doti particolari  quali una muscolatura adeguata a sport come il canottaggio, il nuoto o l’atletica.  Ma identificare giovani calciatori e’ piu’ complesso ed i migliori talenti del calcio spesso non hanno fisici perfetti. Oltre a queste difficolta’, la Cina valuta inoltre costi e opportunita’ di investire in discipline in cui gli atleti possono cimentarsi e vincere in più competizioni, in rapporto ai mondiali di calcio, dove vi e’ un solo vincitore ogni 4 anni.

Il calcio in Cina e’ noto inoltre per numerosi casi di corruzione e per il mercato delle scommesse, cresciuto insieme all’espansione dell’economica cinese. Negli anni passati, anche Nan Yong, presidente della Chinese Football Association, fu coinvolto nello scandalo del mondo del calcio per tangenti legate alla nomina dei giocatori della nazionale cinese.

La mancanza di risultati positivi e gli scandali del calcio-scommesse hanno portato ad un netto calo tra i giovani interessati a praticare questo sport negli ultimi 10 anni. I giovani sportivi sembrano preferire il basket. L’NBA Americana, grazie anche al successo del compatriota Yao Ming, è stata promossa nel paese in modo capillare e piu’ attento rispetto al calcio.

Tuttavia milioni di tifosi cinesi continuano a seguire la Chinese Seperleague, sia in TV che allo stadio. I migliori giocatori rimangono gli sportivi stranieri che iniziano a comparire nelle formazioni locali, tra cui il caso di Nicolas Anelka, ingaggiato dallo Shanghai Shenhua all’inizio del 2012 con un compenso di 10,6 milioni di dollari l’anno.

Anche nel mondo del Calcio cinese sembra ci sia quindi molto da fare, con grande interesse delle squadre straniere che puntano a promuovere giocatori e propri brand in tutta l’Asia. In Cina esistono 12 societa’ professionistiche nella prima divisione oltre ad una serie B che è divisa in raggruppamenti per province. Le società professionistiche hanno quasi tutte un settore giovanile e molte stanno sviluppano una propria scuola calcio, mentre i campionati giovanili sono praticati solamente in alcune città.

Per quanto riguarda i media con attenzione allo sport; la CCTV 5 e’ una televisione di stato che trasmette solamente trasmissioni sportive, tra cui anche il campionato di calcio Italiano con una diretta alla Domenica sera ed un riepilogo delle principali notizie nel notiziario trasmesso il lunedì sera. Anche la Guandong TV e’ una televisione di stato che trasmette partite del campionato Italiano con diversi speciali sulle partite dei campionati stranieri.

Secondo i commentatori sportivi in Cina la Serie A è amata come la Premier League e in termini di popolarità il Milan batte Barcellona e Manchester, mentre l’Inter vince ogni sfida con 85 milioni di fans.

L’Inter ha 4 fans club in Cina e negozi che vendono il proprio merchandising nelle principali citta’. Gli esperti del settore valutano che ci siano nel Paese circa 190 milioni di fans potenziali, interessati a seguire partite e acquistare gadgets delle squadre straniere. Su queste basi, la Lega Calcio ha siglato un accordo per portare la supercoppa italiana a Pechino fino al 2014. Un evento chiave per il calcio italiano, utile ad attrarre attrarre l’interesse del pubblico e degli sponsor locali.

Presidenti, manager e procuratori sportivi guardano con interesse allo sviluppo del mercato calcistico in Cina, come nuova meta per deal milionari, eventi e sponsorizzazioni record.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

 

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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