Il nuovo business dei matchmaker

28 Novembre 2006

SHANGHAI: "Hallo stranger". Il sito www.915915.com.cn accoglie così i visitatori. La consultazione è facile: presentazione, eventi in corso, forum per gli iscritti e non, contatti e notizie del giorno. Wealth (ricchezza), questo il suo nome, è nato un anno fa con l’obiettivo di procurare l’anima gemella a migliaia di ricchi infelici in amore. Conta 20.000 iscritti e ha già combinato quaranta matrimoni di successo. Per registrarsi, gli uomini devono possedere un patrimonio individuale superiore a 2 milioni di yuan — 200.000 euro, mentre alle donne sono richieste le doti di bellezza, eleganza e raffinatezza.

I visitatori possono accedere liberamente al database e leggere le presentazioni dettagliate dei soci, per esempio: James Ho, single, 29 anni, stipendio mensile di oltre 5.000 euro, attività commerciale, un anno trascorso negli Stati Uniti, di sana e robusta costituzione, altezza 179 cm, patrimonio familiare superiore a un milione di euro. Questo è il tipico profilo dei soci di Wealth. Sotto la fotografia, sono indicate le qualità che James ricerca nella futura compagna: giovane e bella, non sposata e che parli cinese e inglese. Non contano il titolo di studio, il tipo di lavoro né l’entità dello stipendio.

Nella presentazione introduttiva è chiaramente indicato che povertà non è sinonimo di inferiorità, che i valori umani e i sentimenti sono più importanti dei soldi, ma che è anche necessario, dato il continuo aumento del costo della vita, garantire alla propria amata condizioni agiate.

Gli iscritti, che devono essere maggiorenni e single, "non acquistano l’amore, ma un servizio di qualità che offre occasioni preziose di incontro". L’ultima, lo scorso sabato, è stata la "crociera romantica", un party esclusivo sul fiume Huangpu di Shanghai, al costo di 2.750 euro a biglietto. L’evento, primo in Cina nel suo genere, è stato organizzato da Wealth per cinquanta soci accuratamente selezionati fra centinaia di applicanti. Se queste cifre sembrano esagerate, basti pensare che lo scorso anno sono stati stimati in Cina più di un milione di ricchi con patrimoni individuali di oltre un milione di dollari.

In un anno il fatturato di Wealth è cresciuto del 35%, e il 65% degli iscritti sono donne soprattutto di Shanghai, note per l’intraprendenza e il carattere forte. Soffocate dalle pressioni di una società che ha sempre più come obiettivo categorico il denaro, ma incapaci di rinunciare al sogno di un amore romantico propugnato dalle telenovelas, molte donne fra i 25 e i 40 anni rimangono sole. L’unica soluzione è affidarsi ai matchmaker per incontrare il giusto bailing (colletto bianco), con un buon livello di istruzione e un ricco portafoglio, che non abbia mai avuto tempo per occuparsi della propria vita sentimentale.

L’industria del dating online non è un’invenzione cinese, ma è stata importata dagli Stati Uniti, dove frutta già 500 milioni di dollari l’anno. Ma in Cina questo "settore di mercato" ha attecchito in così breve tempo da allarmare le autorità, che temono un boom di siti illegali. La scorsa settimana il governo di Shanghai ha così deciso di prendere in mano la situazione e creato un apposito website dove tutte le agenzie di dating dovranno registrarsi.

Accanto ai matchmaker tecnologici, sono sempre più diffusi quelli di quartiere. Nei parchi di Pechino e Shanghai, si riuniscono nel fine settimana centinaia di persone di tutte le età per combinare incontri per se stesse e per i figli, con curriculum completo alla mano. Alcune passeggiano con vistosi cartelli dove sono indicate le caratteristiche richieste al partner, come uno stipendio non inferiore a mille euro, il possesso di una casa o di un’automobile.

L’ultima trovata è quella dei "Corsi di lingua per affari privati", recentemente perfino pubblicizzati sui taxi. Esperti del settore insegnano, a prezzi stellari, le espressioni linguistiche più adeguate da adottare in dolci circostanze. A riscuotere particolare successo sono i corsi in inglese, indirizzati alle tante ragazze cinesi alla ricerca di un — spesso mistificato — principe azzurro straniero. Infatti Du Shengxiang, fondatore della prima Love School di Pechino aperta la primavera scorsa, afferma di essersi ispirato al romanzo americano The Art of Loving. Dopo essersi dedicato per anni al commercio di ferro e di acciaio, Du si è reso conto che i cinesi hanno bisogno di morbidezza e si è improvvisato consulente sentimentale, con l’obiettivo di "costruirsi un impero".

Le premesse per questo redditizio business sono ottime: tanta instabilità sentimentale, benché temuta dai sociologi come un crescente disagio sociale, sta aprendo nuovi segmenti di mercato. Negli ultimi vent’anni in Cina il tasso dei divorzi è cresciuto del 500% e nel 2005, riferiscono fonti non ufficiali, sono stati registrati 8.23 milioni di matrimoni e 1.79 milioni di divorzi, il 70% dei quali chiesto dalle mogli. Tutto di guadagnato anche per gli avvocati.

Marzia De Giuli

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