Il ponte più lungo del mondo. Apre domani l’Hangzhou Bay Bridge: la tratta Shanghai e Ningbo percorribile in sole due ore

a cura di:

Archiviato in: in
30 Aprile 2008HANGZHOU: Si estende per 36 km sul mare il ponte più lungo del mondo e collegherà Shanghai a Ningbo in sole due ore. È l’Hangzhou Bay Bridge, una delle opere pubbliche più attese degli ultimi cinque anni che è finalmente giunta a compimento e sarà ufficialmente aperta al traffico in occasione della festa del primo maggio. La struttura, che si guadagna il primato di “ponte via mare più lungo del mondo” è stata costruita per facilitare le comunicazioni fra l’area della città di Cixi- poco più a nord di Ningbo, nel Zhejiang settentrionale- alla città di Jiaxing, poco più a sud di Shanghai.

Grazie alla costruzione del ponte, infatti, la tratta potrà essere percorsa in sole due ore per un totale di 120 km, mentre precedentemente occorrevano quattro ore per giungere da Shanghai a Ningbo.

Tra i vari obiettivi del progetto c’è la volontà di valorizzare la posizione strategica dell’area di Ningbo, città che non solo ospita il porto più grande della Cina ma che è anche comunemente definita “il porto di Shanghai”. Quest’ultima, infatti, possiede soltanto un porto fluviale che ha una capacità di contenimento di navi e merci limitata per via del fondale relativamente basso e ha, dunque, da sempre dovuto fare affidamento sul porto di Ningbo come hub principale.

Al di là della volontà di fare di Ningbo un luogo strategico all’interno della scacchiera logistica del paese, vi sono altre importanti motivazioni che hanno condotto all’elaborazione di un così ardito progetto. Innanzitutto, il valore strategico ed economico della zona del delta del fiume Azzurro: l’area che circonda Shanghai da Nord a Sud sta, infatti, diventando un’importante centro di sviluppo economico che cresce a tassi del 16,3% in termini di PIL (dato 2006, HKTDC) e che occupa ormai il 19% dell’economia nazionale. Il ponte rappresenta, dunque, una necessità, oltre che una volontà, di rendere più snelle e proficue le relazioni commerciali tra il centro pulsante dell’economia del delta dello Yangzte e le zone limitrofe del Zhejiang settentrionale. E proprio in favore di questo trend sono andati molti degli investimenti locali e stranieri che hanno visto il punto focale nell’area di Cixi, dove gli imprenditori hanno potuto beneficiare di costi di produzione più bassi- anche sino al 30% – rispetto agli investimenti a Shanghai. Non sorprende, dunque, che in soli cinque anni si parli già di 247 progetti di investimento nel solo distretto di Cixi per un totale di 34 miliardi di RMB.

Se da una parte il progetto “Hangzhou Bay Bridge” presenta aspetti prettamente positivi per Ningbo e le aree circostanti, è bene anche sottolineare che esso comporterà anche notevoli pressioni ed un forte impegno da parte del governo locale per creare un ambiente di investimento favorevole e competitivo.

Non da ultimo, molti vociferano già che la messa a pieno regime del ponte creerà una fortissima competizione fra le varie città e distretti del delta del Fiume Azzurro che faranno del loro meglio per accaparrarsi i migliori investitori e faranno pressione, a loro volta, per l’approvazione di altrettanti progetti ambiziosi, come dimostra la recente approvazione da parte della Commissione per la Riforma e lo Sviluppo di un altro ponte via mare da Haining, vicino a Jiaxing, a Shangyu, vicino a Shaoxing. A questo proposito interviene in tono “anti-allarmista” il direttore del Centro per gli Studi Economici Urbani e Regionali dell’Università del Zhejiang, Chen Jianjun, che commenta il fatto dicendo che “la competizione può anche essere una buona molla per lo sviluppo regionale”- e ancora:” la competizione sarà inevitabile, tuttavia, credo che le città dell’area del fiume Azzurro siano più complementari che competitive”.

Se sarà sano sviluppo integrato o “lotta di quartiere” lo scopriremo, dunque, solo fra qualche anno. Per il momento c’è solo da augurarsi che la sfida dello sviluppo non sia compromessa da lotte intestine o, peggio, dal “ripetersi” di progetti urbanistici e piani economici uno uguale all’altro che, oltre che essere un’ingiustificabile spreco di danaro, rischierebbero di deturpare anche le campagne circostanti e le verdi colline del Zhejiang settentrionale.

da Hangzhou, la corrispondente Fabiola Moroni

Fabiola Moroni