Il Presidente Mao di Warhol va all’asta

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10 Luglio 2006

HONG KONG: Nel 1971 Andy Warhol ha detto "dal momento che ora la moda è arte, e la Cina va di moda, può essere per me un buon business".

Un anno dopo ha prodotto una serie di quadri dipinti a mano di Mao con delle pennellate talmente colorate che il Timoniere sembrava avesse il rossetto e le occhiaie.

Peccato che il presidente Mao non sia vivo oggi per vedere come a 30 anni di distanza dalla sua morte (1976), i quadri di Warhol rappresentino perfettamente il simbolo della cultura consumistica cinese.

Warhol è morto nel 1987, e ora è la Daros Collection, un’impresa di Zurigo, a sperare di beneficiare dal suo genio.

Il 15 novembre, in occasione della più importante mostra su Warhol a New York, si stima che il quadro di Mao sarà venduto per 12 milioni di dollari.

Se allora l’idea del quadro, dipinto nel 1972, quando il presidente Richard M.Nixon si recò in Cina segnando l’inizio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, è stata un colpo di genio, anche ora la decisione di Saros di metterlo all’asta ha le sue ragioni.

Tra gli acquirenti potenziali vanno infatti inclusi non solo i ricchi americani, ma anche la nuova classe ricca cinese, che ha da poco cominciato a mostrare interesse per l’arte contemporanea.

Ylenia Rosati