Il Presidente Musharaff arriva a Pechino per una visita di stato

20 Febbraio 2006

Il Presidente pakistano Pervez Musharraf ha incontrato oggi a Pechino i leader cinesi per una visita di Stato, in cui l’India però sembra essere una presenza costante, anche se non apertamente dichiarata. I colloqui con il presidente cinese Hu Jintao e il capo del Parlamento Wu Bangguo sono stati turbati dall’omicidio della scorsa settimana di tre ingegneri cinesi per mano di separatisti pakistani. "L’obiettivo della Cina consiste nello sviluppare i legami amichevoli con tutti i paesi del Sud-est asiatico", ha riferito John Graver, esperto dei rapporti Cina- Pakistan presso l’Istituto di tecnologia della Georgia. "La Cina non vuole scegliere da che parte stare, infatti ha ripetutamente sottolineato che i suoi crescenti scambi commerciali e politici con l’India non danneggeranno il Pakistan, partner storico della Cina. Il Governo pakistano sta cominciando ad accettare le richieste della Cina", ha affermato Zhang Li, esperto delle relazioni Cina-Asia meridionale presso l’università del Sichuan, nella Cina occidentale. "Tuttavia, i crescenti scambi tra Pechino e Nuova Delhi hanno lasciato Islamabad dubbiosa nei riguardi di Pechino, a cui chiede maggiori certezza" prosegue Zhang. "Non dimentichiamoci che il Pakistan nutre ancora dei timori riguardo la strategia cinese nell’Asia meridionale, perciò dobbiamo lavorare per rafforzare la reciproca fiducia", sottolinea Zhang. Il Governo cinese darà a Musharraf queste "certezze" attraverso una serie di accordi sulle telecomunicazioni, la sanità, l’istruzione e l’energia. Pakistan e Cina vogliono aumentare il volume dei loro scambi commerciali fino a raggiungere gli 8 miliardi entro il 2008. Il commercio tra i due paesi è cresciuto fino ai 4.25 miliardi di dollari dai 3.06 miliardi del 2005. Musharraf e la controparte cinese discuteranno anche di una maggiore cooperazione nell’ambito della sicurezza tenendo conto del progetto del Pakistan di ampliare il suo potere nucleare, riferisce Zhang. Il rivale del Pakistan, l’India, con cui la Cina ha combattuto una guerra di confine nel 1962, ha firmato un accordo nucleare civile con gli Stati Uniti. La Cina sta aiutando il Pakistan nella costruzione della centrale nucleare Chasma II. "Sono certo che il Pakistan preferirà avere degli ingegneri cinesi che si aggirano intorno ai suoi reattori piuttosto che degli ingegneri americani", ha evidenziato Graver. Ma anche la Cina potrebbe essere in cerca di "certezze", rivelano degli osservatori. L’omicidio dei tre cinesi nel sud-ovest del Pakistan il 15 febbraio ha provocato una forte preoccupazione circa il coinvolgimento della Cina nelle agitazioni religiose e politiche del Pakistan. La Cina intende rassicurare il Pakistan che il suo interesse nel potenziale pakistano come "porta" verso il Medio Oriente e le sue fonti energetiche non è messo in pericolo dalla presenza americana nella regione.