Il primo “sole artificiale” cinese – fonte di energia inesauribile e pulita

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6 Febbraio 2006

HEFEI: Il "sole artificiale", primo congegno sperimentale al mondo di fusione nucleare per produrre potenziale energia infinita, sarà realizzato questa primavera a Hefei, capitale della provincia dello Anhui (Cina orientale). Lo scopo del progetto consiste nell’utilizzare il processo di fusione nucleare per produrre energia pulita estraendo deuterio dall’acqua del mare a temperature altissime, 100milioni di gradi Celsius, l’equivalente dell’energia di un sole artificiale appunto.

Gli esperimenti attraverso questo nuovo congegno, il Tokamak, inizieranno ufficialmente a luglio o agosto al massimo.

Se gli esperimenti avranno successo la Cina sarà il primo paese ad aver realizzato un "sole artificiale", riferiscono degli esperti all’agenzia di stampa ufficiale "Nuova Cina". Il progetto, meglio noto attraverso la sigla EAST (Experimental Advanced Superconducting Tokamak), sarà portato avanti dall’Istituto di fisica del plasma di Hefei presso l’Accademia di scienze e costerà circa 300milioni di yuan (37 milioni). Sarà la versione rinnovata del primo Tokamak, lo HT-7, realizzato sempre dall’Istituto di fisica del plasma in partnership con la Russia nel 1990, facendo della Cina il quarto paese a possedere un congegno simile subito dopo la Russia, la Francia e il Giappone. La fusione nucleare controllata è considerata, infatti, il modo più efficace per generare energia infinita e pulita rispondendo alla scarsità di combustibile fossile quali petrolio e carbone.