Il titolo della settimana: Posco, protagonista e sorvegliato speciale della borsa di Seoul

24 Settembre 2007

SEOUL: Una tra le principali blue chip quotate a Seoul, seconda per capitalizzazione dopo Samsung Electronics e primo per quotazione del titolo, è il gigante della siderurgia Posco, terza acciaieria al mondo per capacità produttiva dopo Arcelor-Mittal e Nippon Steel. Durante una conferenza presso la National Academy of Engineering of Korea, l’amministratore delegato Lee Ku-Taek, ha tracciato quelle che ormai si stanno rivelando come le sfide che Posco deve affrontare e che possono segnarne il futuro prossimo: i rischi di scalata da parte di concorrenti, le difficoltà nella ricerca e sviluppo in nuovi campi e applicazione, e le nuove leve di giovani talenti sempre più riluttanti a lavorare nelle provincie soltane da Seoul e Pusan.

Dove sono principalmente concentrati i timori del gruppo e della Corea che vede in Posco uno dei suoi campioni nazionali, è negli appetiti e nei tentativi di acquisizione ostile da parte di Arcelor Mittal. Secondo Lee: "non ci sono contromisure che diano la certezza di scongiurare tale rischio, la migliore difesa sarà costituita nell’aumentare il valore di mercato del titolo," I titoli azionari di Posco sul mercato sono infatti valutati complessivamente intorno ai 50 miliardi di dollari, e stanno continuado crescere nelle ultime settimane, mentre quelle di Arcelor Mittal 80 e Nippon Steel 47. " Cosicchè, se Arcelor Mittal vorrà intraprenderà la strada della scalata, dovrà essere in grado di mettere sul piatto almeno 65 miliardi di dollari."

Voci di una possibile fusione tra i due colossi dell’acciaio erano già state alimentate a Febbraio in occasione della visita degli impianti di Posco a Pohang in Corea da parte di Roland Junck, membro del board di Arcelor Mittal. Tali indiscrezioni erano però state seccamente smentite dallo stesso Lee: "Questa visita è stata puramente di cortesia e non si è fatta menzione di una fusione o acquisizione finora, non ci sono trattative in questo senso con Mittal". Di fatto però i mercati continuato a stare sul chi va là, soprattutto dopo che il gigante indiano Tata ha acquisito la britannica Corus.

Dal canto suo, Lee chiarisce che Posco non ha intenzione di acquisire altri produttori al solo scopo di aumentare la capacità produttiva del gruppo. Lo scopo è piuttosto quello di essere presenti in mercati dove la domanda è in continua espansione (come India e Messico) e di creare importanti sinergie in ricerca e sviluppo e per questo la Posco invece guarda al Giappone.

Infatti per ottobre, Posco e Nippon Steel, il secondo produttore mondiale d’acciaio, hanno annunciato misure di espansione: secondo un accordo Nippon aumenterà’ il suo pacchetto in Posco del 2% dall’attuale quota del 3,32% e la compagnia sud coreana acquisterà una quota dell’1,64% in più rispetto a quelle del 2,17% che già detiene nel partner. In aggiunta a questo investimento in partecipazioni incrociate, Posco e Nissan Motor Co. hanno siglato una Joint Venture (di cui Posco ditiene il 69%) per la costruzione di un impianto da 120.000 tonnellate a Kawasaki destinato alla produzione di automobili Nissan ed acciaio inossidabile.

Un ottimo traguardo per Posco che vede riconosciuta la qualità dei propri prodotti dall’industria automobilistica giapponese, la terza al mondo dopo USA e Cina, e che possiede in assoluto gli standard più elevati, anche rispetto a quella coreana.

Angelo Toscano