Il turismo cinese: crescita costante, aumento di del 20%. L’attrattiva? Arte e lusso.

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27 Maggio 2008

PECHINO: Nel 2007 oltre 40 milioni di cinesi hanno viaggiato all’estero, con un incremento del 18,6% rispetto all’anno precedente. Secondo un’indagine effettuata dall’Osservatorio ENIT di Pechino, l’Italia rappresenta una delle mete europee più richieste dai turisti cinesi per l’unicità dei suoi itinerari artistici e per la possibilità di acquistare in loco prodotti di lusso quail orologi, occhiali, scarpe, abiti, gioielli, antiquariato ecc.

Essere visibili in un unico portale nazionale fa la vera differenza nella promozione turistica: oggi in Italia ogni realtà turistica locale ha il suo sito web e "gioca per sé". Sempre secondo l’ENIT, tra i punti deboli della nostra offerta turistica c’è la scarsa visibilità di mete, strutture alberghiere, servizi accessori.

A differenza dei viaggi organizzati, il turista cinese individuale in possesso di passaporto non è soggetto a restrizioni nel viaggiare all’estero. Da ricerche effettuate dal Singapore Tourism Board, emerge che oltre la metà del turismo cinese all’estero è composto da viaggiatori tra i 25 e i 45 anni. Questa fascia d’età ha una grande familiarità con Internet e le tecnologie in genere.

Segnali di un imminente boom del turismo verso l’estero si percepiscono già dall’atteggiamento dei mass media cinesi, preoccupati dell’immagine che I viaggiatori cinesi daranno del loro Paese. Su giornali e riviste fioriscono infatti articoli sui comportamenti più corretti da tenere nel corso di un viaggio all’e.

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