Incontro a Londra per salvare gli accordi nucleari Usa-India

a cura di:

Archiviato in: in
18 Maggio 2006

NUOVA DELI: Salvare gli accordi nucleari con gli Stati Uniti. Con questo obiettivo, i funzionari di Stato dell’India incontreranno quelli americani la prossima settimana a Londra, in luogo e data ancora da destinarsi. Lo riferisce il sottosegretario Usa, Nicholas Burns, responsabile delle negoziazioni per la parte statunitense.

Il trattato – già approvato in linea di principio dal presidente americano George W. Bush e dal premier indiano Manmohan Singh lo scorso 18 luglio — consentirebbe al governo di Nuova Deli di accedere alla tecnologia nucleare civile americana e di importare combustibile atomico dagli Usa. In cambio, l’India — Paese che non ha aderito al Trattato di non proliferazione nucleare — si è impegnata a separare le installazioni nucleari militari da quelle civili, aprendo queste ultime alle ispezioni dell’Aiea. Gli Indiani hanno inoltre riconosciuto agli Stati Uniti il diritto legale di bloccare la cooperazione se il loro Paese effettuasse test su armi atomiche. L’India aspira ad assicurarsi una fornitura illimitata di tecnologia nucleare americana, reattori e combustibile inclusi. Gli esperti di "non proliferazione" guardano però con preoccupazione all’accordo, perché temono che l’India possa così accrescere i suoi stock di armi atomiche. Per gli Stati Uniti, però, si tratta di un affare da ben 100 miliardi di dollari, almeno stando a quanto dichiarato dal vicepresidente degli Affari internazionali alla Camera di Commercio degli Usa, Dan Christman. E la stima esclude ulteriori investimenti che gli americani potrebbero effettuare in altri settori, quali quello informatico, farmaceutico e assicurativo. Negli Usa, tuttavia, sono in molti – soprattutto tra i Democratici – a criticare l’amministrazione, e in particolare Burns, per voler far passare così velocemente un trattato che rivoluzionerebbe in maniera radicale i rapporti con l’India, che per trent’anni sono stati basati su una politica volta a "punire" il governo di Nuova Deli per aver sviluppato armi atomiche contravvenendo agli accordi internazionali. La discussione resta dunque aperta, almeno fino al voto definitivo del Congresso, che, secondo Burns, potrebbe pronunciarsi a tal riguardo già la prossima estate.

Raffaella Serini

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link