India, i bancari spingono in alto la Borsa

20 Giugno 2007

MUMBAI: In una settimana priva di grandi appuntamenti e informazioni macroeconomiche (fatta eccezione per le novità sul rapporto rupia / dollaro, del quale parleremo tra poco), la Borsa di Mumbai ringrazia i bancari per le prestazioni dei titoli del settore del credito, in grado di far risorgere un indice (il Sensex) che a fatica, per giorni, cercava di rimanere sopra quota 14.000.

Con la sessione di ieri alla BSE il Sensex ha invece guadagnato ben 215 punti (+ 1,53%) chiudendo al livello di 14.296, con un massimo intra-day di 14.315 e un minimo di 14.058. Andamento similare anche per il Nifty sulla NSE, che guadagna 67 punti (+ 1,62%) chiudendo la giornata sul valore di 4.214.

Come accennato, ancora una volta i veri protagonisti sono stati i titoli bancari, e tra di essi i best performers del giorno: il gigante pubblico State Bank of India (+ 4%) e quello privato ICICI Bank (+ 2,8%), in compagnia di alcuni grossi gruppi industriali come Tata Steel (+ 3,3%), Reliance Industries (+ 3,3%) e Reliance Communications (+ 3%).

Guadagni più o meno sensibili anche per Satyam Computer (+ 1%), Infosys Technologies (+ 1,6%), mentre Cipla e Wilco hanno avuto un incremento di poco inferiore allo 0,5%. Al termine della giornata di ieri, il segno verde ha prevalso nella BSE, con 1.403 stocks in utile contro 1.144 titoli in perdita e 82 azioni con un prezzo pressochè invariato. Alla NSE proporzioni similari, con 630 titoli in positivo e 464 in negativo.

Sono state quindi le performance individuali di alcuni grossi titoli a mantenere in vita un Sensex che, nelle ultime due settimane, sembra entrato in una fase di stasi, con un sentimento generalizzato di prudenza a caratterizzare le sedute di borsa a Mumbai. Negli scorsi giorni, infatti, solamente la seduta del 14 giugno aveva fatto ben sperare, con un guadagno di 200 punti per l’indice principale della BSE. Una sessione praticamente a senso unico, con una crescita quasi continua, un guadagno in chiusura di 1,43% e tutti gli indici settoriali in zona positiva. Poi una serie di sedute in perdita, quindi l’exploit di ieri.

Poche le novità, ad eccezione — come ribadito nelle prime righe del presente articolo — degli ultimi aggiornamenti in fatto di cambio rupia / dollaro, con l’improvvisa debolezza della valuta indiana. La rupia è infatti quotata a 40.80/81 contro il dollaro, un cambio che rappresenta per la terza giornata di seguito un declino. Il rapporto, sospinto dalle notizie positive di ICICI Bank, ha avuto un massimo di 40,69 per dollaro, per poi scendere verso il valore di 40.80/81 contro la valuta statunitense. Migliore è la tenuta della rupia contro la moneta unica europea, il cui cambio è di 54.65 per euro. Ancora meglio il cambio contro lo yen: la rupia tiene 33.03/05 contro la valuta giapponese.

Roberto Rais