India-Italia: collaborazione promettente

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19 Giugno 2006

NUOVA DELI: Attualmente l’Italia sta svolgendo un ruolo cruciale nel processo di industrializzazione dell’India.

Le società italiane sono state tra le prime a riconoscere l’importanza del mercato indiano. Nomi quali Fiat, Piaggio, Innocenti o Ansaldo sono diventate molto popolari nel subcontinente.

Nel periodo post-coloniale, tutti conoscevano i nomi dei più famosi brand italiani: Millecento, Vespa e Lambretta erano parte del panorama indiano. E oggi la cooperazione tra i due Paesi continua.

Tata e Fiat hanno iniziato una collaborazione nel settore automobilistico che si sta rivelando molto promettente, l’ENI, ha ormai raggiunto una presenza significativa a Deli e Generali ha recentemente portato a segno un accordo con un partner indiano, con cui inizierà delle attività commerciali una volta ottenuta l’autorizzazione.

Oltre a questi grandi nomi, anche diverse medio piccole imprese stanno mostrando un forte interesse ad entrare nel mercato indiano.

L’Italia è infatti la decima maggiore destinazione per esportazioni per l’India, mentre si classifica al 18esimo posto nella lista dei fornitori. Tra i membri dell’Ue, l’Italia si piazza al quarto posto dopo Gran Bretagna, Germania e Belgio come destinazione di esportazioni e al quinto posto dopo Belgio, Germania, Gran Bretagna e Francia come fornitore.

Il sempre crescente interesse delle società indiane per il mercato italiano è inoltre provato dal successo della joint venture Videocon, che ha acquistato le strutture di tv a colori della Thomson in Italia, diventando un player fondamentale nel mercato italiano.

Per quanto concerne le FDI (investimenti esteri diretti), gli investimenti italiani in India nel periodo 1991-2005 ammontavano a circa 485.7 milioni di dollari.

L’Italia è quindi un partner molto importante per l’India, soprattutto per quanto concerne la cooperazione tecnica, piazzandosi al quinto posto dopo Usa, Germania, Gran Bretagna e Giappone.

Ylenia Rosati