India: numero uno nella produzione di gioielli

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6 Giugno 2006

MUMBAI: L’India ha superato l’Italia diventando ufficialmente il maggior produttore di gioielli al mondo.

La Federazione Nazionale Orafi Gioiellieri Fabbricanti aderente alla Confindustria (anche detta Federorafi), ha riferito che l’Italia è scivolata al secondo posto nella produzione di gioielli in oro, subito dopo l’India, spiegandone le ragioni.

Il Colosso asiatico ha superato l’Italia soprattutto per dei costi di produzione più competitivi, un migliore accesso ai mercati globali (grazie a più basse tariffe doganali), una migliore qualità dei prodotti nonché un gigantesco mercato interno che, secondo Federorafi, non è ancora accessibile ai prodotti italiani ed europei, a causa di tariffe troppo alte e per problemi amministrativi.

Secondo le statistiche, il Subcontinente si è guadagnato la prima posizione grazie ad una produzione di gioielli in oro pari a 539 tonnellate nel 2005, contro le 228 tonnellate di quella italiana. Il terzo posto va invece alla Cina, seguita dalla Turchia con 197 tonnellate.

Federorafi giustifica la situazione italiana riferendosi soprattutto agli alti costi di manodopera, all’assenza di reciprocità commerciale da parte di altri Paesi verso Paesi non membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (India, Cina e Sud America tra gli altri), all’alto tasso di cambio dell’euro rispetto alle altre valute e alla difficoltà nel controllo della distribuzione dei prodotti.

Federorafi sostiene inoltre che il design dei gioielli indiani ha raggiunto ormai degli standard molto alti, riconoscibili in tutto il mondo. La gioielleria italiana, da parte sua, ha la reputazione di produrre design sofisticati e infatti per molti anni i disegni floreali della gioielleria indiana non hanno esercitato una grande attrazione sulla clientela internazionale.

Ma ora tutto ciò sta lentamente cambiando.

Ylenia Rosati