India, sulla strada per diventare una potenza economica

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11 Aprile 2006

NEW DELHI: Il mondo continua a meravigliarsi della rapida crescita del Gigante asiatico, e ne ha tutte le ragioni. L’economia ha visto un aumento del Pil dell’8% l’anno, a partire dall’aprile del 2003. I prezzi delle azioni salgono, gli investimenti sono a livelli record, e sebbene il Governo indiano debba affrontare delle sfide fiscali, i surplus e i 140 miliardi di dollari di riserve di valuta straniera sono il segno che scongiura qualsiasi improvviso rallentamento nell’economia globale. Comunque, la vera sfida per l’economia indiana è il Paese stesso.

La crescita dell’India sarebbe ancora più rapida se solo il Governo investisse nel miglioramento delle infrastrutture e nella rete dei trasposti. L’India non produce abbastanza energia per soddisfare la domanda crescente nel Paese, e ciò rallenta la sua crescita. Il suo sistema autostradale è ancora poco sviluppato, i porti del Paese sono molto meno produttivi di quelli della Cina o Singapore, per non parlare della difficoltà nel trasferimento delle merci nel Paese.

Se L’India intende davvero superare il tasso di crescita della Cina di circa il 10%, un obiettivo stabilito dal ministro della Finanza indiano Palaniappan Chidambaram, e continuare a migliorare gli standard di vita del popolo, deve agire ora.

Troppi anni di malgoverno e scarsi investimenti privati nei progetti infrastrutturali, hanno portato all’attuale sbilancio tra domanda e offerta.

Ma si prevede nel nuovo anno fiscale, a partire dal 1 aprile, un aumento di oltre il 20% delle spese a favore delle infrastrutture per strade, porti, telecomunicazioni ecc..

Tuttavia, il denaro da solo non risolverà i problemi a lungo termine, come l’eccessivo controllo a livello locale esercitato dallo Stato. L’India spera di salvare dalla povertà milioni di cittadini, di sviluppare il suo settore manifatturiero ed entrare a far parte delle potenze economiche del 21esimo secolo. Ha il potenziale per farlo ma non a breve termine. Per il momento deve incentrare sforzi e denaro in ciò che le permetterà di diventare una potenza economica, ovvero energia, strade e porti.

Ylenia Rosati