Indiani sempre più amanti dei goal. E degli Azzurri

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6 Luglio 2006

NUOVA DELI: La febbre da "90esimo minuto" sale a Nuova Deli, tanto che in molti iniziano a domandarsi se presto l’India non darà un "calcio" a quello che è da sempre il suo sport nazionale: il cricket. Tra gli indiani il dibattito impazza e, di recente, persino il primo canale d’informazione del paese, NDTV, ha puntato i riflettori sull’argomento, dedicandovi un intero spazio televisivo. Difficile far pronostici, ma è evidente che in questo paese il calcio stia prendendo, letteralmente, sempre più piede. Complice del successo anche la maggior dinamicità del gioco stesso, aspetto che forse meglio si adatta ai ritmi frenetici di una società, come quella indiana, in rapida e continua evoluzione. Basti pensare che, mentre una partita di calcio dura appena un’ora e mezza o poco più, una gara di cricket può andare avanti anche per diversi giorni.

Cresce dunque la passione degli indiani per i goal, e la cosa di certo non stupisce, visto il periodo di sbornia calcistica che stiamo vivendo. È invece una (piacevole) sorpresa scoprire che il loro cuore si sia tinto d’azzurro, almeno dopo l’eliminazione del Brasile prediletto. La conferma è giunta proprio in occasione della semifinale Germania — Italia: nonostante l’ora tarda (a Nuova Deli era mezzanotte inoltrata quando l’arbitro ha fischiato l’inizio della partita), più di cento persone si sono radunate per seguire l’evento sugli schermi allestiti presso il nostro Istituto di cultura. Fra di loro – oltre a diplomatici e funzionari della rappresentanza italiana – anche molti connazionali in trasferta per motivi di lavoro e indiani, tutti rigorosamente ripresi dalle videocamere delle tv locali. Numerose le maglie azzurre. Al termine dell’incontro pure nelle strade di Nuova Deli si sono riversate auto e persone in festa. La speranza, per noi e per loro, è che la gioia adesso continui.

Raffaella Serini