Indonesia: riaperto caso Suharto

13 Giugno 2006

JAKARTA: Un giudice ha denunciato l’illegalità della gestione di un caso di corruzione, di lunga data, contro l’ex dittatore Suharto e ha ordinato la riapertura del caso.

L’Ufficio della procura aveva annunciato il mese scorso l’annullamento di un caso contro l’ex presidente, accusato dell’appropriazione indebita di miliardi di dollari di azioni dello Stato, mentre era al potere, attribuendone la ragione al cattivo stato dell’ex dittatore. Tuttavia, un giudice ha revisionato le cause "pre-processuali" intentate da tre gruppi di attivisti, dando loro ragione riconoscendo che la procedura seguita dall’Ufficio era stata illegale.

Il codice penale indonesiano permette di far decadere un caso solo se ormai passato, già discusso in corte o in caso di morte del suo difensore.

L’Ufficio della procura tuttavia basò la sua decisione su un’interpretazione di un decreto della Corte suprema, secondo cui Suharto poteva affrontare un processo solo qualora le sue condizioni fisiche glielo permettessero. Nel lasciar decadere il caso contro Suharto il 12 maggio, i giudici avevano infatti citato danni cerebrali e problemi cardiaci.

Suharto non ha mai preso una posizione riguardo le accuse di corruzione avanzate contro di lui nel 2000. E’ stato accusato di abuso di 500 milioni di dollari da fondi associazioni umanitarie che aveva fondato lui stesso quando era al potere.

La Corte suprema ha ordinato ai giudici di fare in modo che Suharto possa affrontare il processo. Tuttavia, gli avvocati del gruppo per la protezione dei diritti umani hanno riferito alla Corte la scorsa settimana che i giudici non hanno in realtà fatto nessuno sforzo in questo senso. All’indomani della caduta delle sue accuse, Suharto la scorsa settimana ha festeggiato il suo 85esimo compleanno con delle celebrazioni a cui hanno partecipato 400 persone presso la sua sontuosa residenza.

Ylenia Rosati