Industria auto, crescono “piccoli giganti” in Cina

22 Novembre 2006

CHONGQING: Alla prima edizione del China’s Leading Enterprise of Tomorrow Award per piccole e medie imprese cinesi, sponsorizzato da Standard Charted Bank, Chongqing Hongqi Cylinder Head Manufacture ha vinto la medaglia di bronzo.

Piccola azienda privata, si trova a 36 chilometri da Chongqing, provincia Sichuan. Fondata nel 1995, si è specializzata nella produzione di cinquanta diversi tipi di teste cilindri per motociclette, diventando una delle aziende leader del settore nella Cina meridionale.

Nel 2005, ha conseguito un fatturato di 16 milioni di euro, con esportazioni per un milione di euro dirette soprattutto verso Nord America, Europa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico, che dovrebbero quest’anno raddoppiare. L’azienda, che ha più di mille dipendenti fra cui ottanta ingegneri, si è posta l’obiettivo di diventare un "piccolo gigante" nell’industria delle componenti auto entro i prossimi tre anni.

Come lei, sono molte le piccole imprese cinesi del settore proiettate verso una rapida crescita. Solo lo scorso agosto, il Ministero Cinese del Commercio ne ha riconosciute centosessanta come "export-oriented".

Mentre si sta svolgendo a Pechino dal 18 al 27 novembre Auto China, principale salone dell’auto cinese, le previsioni sono rosee. Lo show, che occupa alla sua nona edizione oltre 120.000 mq di spazio espositivo e vede 6.000 aziende iscritte, si sta rivelando un successo per i brand nazionali.

Con margini di crescita nelle vendite vicini al 40%, la Cina si avvia a superare il Giappone quale secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti. Il paese si è dato dieci anni di tempo per portare il volume delle esportazioni di automobili e loro componenti dai 10,9 miliardi dello scorso anno a 120 miliardi di dollari, pari al 10% del volume commerciale mondiale del settore.

Marzia De Giuli