Insolito weekend nel cuore di Shanghai

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Insolito weekend nel cuore di Shanghai

7 Giugno 2007

Tempo previsto: 2 giorni

Prezzo approssimativo tutto compreso ( esclusi biglietti aerei e ferroviari) : 7.100,00 Yuan

Cambio Yuan / Euro: 100 Yuan / 10 euro circa.

Città più popolosa, elegante, sofisticata della Cina, Shanghai è oggi una frenetica, moderna, sterminata metropoli.

Le attrazioni, i musei, i monumenti, i giardini e tutto ciò che c’è di bello da vedere, richiedono, per essere apprezzati, almeno una settimana, ma indimenticabili pillole di questa meravigliosa città si possono apprezzare anche in un week end.

Che si arrivi da Roma, Bruxelles, Los Angeles, Lampur, Seoul, Tokyo, Vancouver, Francoforte, New York, Singapore…si atterrerà all’Aeroporto principale, circa 1 ora di macchina dal centro città, oppure al Secondo Aeroporto, l’Hongqiao, a soli 15 km a sud-ovest della città. In entrambi i casi bus, navette, o taxi, sono pronti ad accogliere i turisti.

Si sconsiglia l’affitto di auto private perché arrangiarsi nel traffico di Shanghai è un’impresa impossibile.

Per un primo approccio con la città autentica, è consigliabile una visita alla Città Vecchia, tra la Renmin Lu e le tre Zhonghua. Ogni giorno le sue caratteristiche viuzze e le piccole case, molte delle quali sedi di bazar, attirano migliaia di turisti. Posto ideale per uno shopping leggero, veloce e …cinese. Ben più accurati possono essere gli acquisti domenicali al mercatino dell’antiquariato Fuyou Lu in Henan Lu. Dalle primissime ore dell’alba i venditori sistemano sui propri banchi porcellane, antiche mappe, orologi, chincaglierie…ma anche oggetti collegati al Grande Timoniere!

Negli ultimi tempi si è sviluppato un pericoloso fenomeno, che anche se può sembrare simpatico, può indurre a facili truffe: si possono incontrare ragazzi interessati a condurre il turista in case private, dove mostrano la loro segreta esposizione di veri falsi di note griffes internazionali.

Angolo paradisiaco della città vecchia sono senza dubbio i Yuyuan, o giardini di Yu, ( aperti tutti i giorni, 8.30 — 16.30, ingresso 15 yuan ), fino al XVIII sec. sede di mercati e centro sociale, completamente ristrutturato negli ultimi quindici anni. Al centro di un piccolissimo lago, si erge la casa da tè più antica di Shanghai, la Huxingting Chashi.

A nord ovest dei giardini, al n. 242 di Fuyou Lu, si trova il ristorante Lao Fandian, posto ideale dove assaggiare la cucina shanghaiese. Nato nel 1875 sull’impronta di una più antica locanda, frequentata, o almeno così dicono, anche dall’imperatore Qianlong ( 1736 — 95 ), offre al cliente piatti tipici come l’Anatra agli otto tesori ( anatra, funghi, nocciole, semi di loto, maiale, cipolla, salsa di soia, prosciutto affumicato, vino cinese, radice di ginger…! ) e il Kou san si, una julienne di tofu, bamboo e prosciutto. Il prezzo è abbastanza contenuto: per due persone si possono spendere dai 160 ai 240 yuan.

Ideale per trascorrere un lungo e fruttuoso pomeriggio, la visita alla Renmin Guangchang ( Piazza del Popolo ): si può scegliere di dare alla visita una piega frivola, visitando il centro commerciale sotterraneo, oppure visitare lo Shanghai Bowuguan ( Museo di Shanghai — tutti i giorni, 9 — 17. Ingresso 20 yuan o 60 yuan con teleguida ), con le sue 11 superbe gallerie ricche di bronzi, ceramiche, sculture, calligrafia, dipinti, costumi, mobili delle ultime dinastie.

A sud della Piazza c’è il Da Shijie ( Grande Mondo ), antico rifugio di gioco d’azzardo, cabaret, prostituzione, oggi è un frequentatissimo centro divertimenti.

Un must a Shanghai è sicuramente lo spettacolo del Circo acrobatico. Gli acrobati cinesi si esibiscono in vari teatri della città, tra i migliori degni di nota solo lo Shanghai Centre , sulla Nanjing xilu, solitamente tra le 19.00 e le 21.00, ( prezzo 45-60 yuan ). Numeri in equilibrio su una montagna di sedie, su bastoncini, lanciando e afferrando contemporaneamente una trentina di ciotole, andando in 15 su una bicicletta…La riuscita della serata è assicurata.

Per godere appieno dell’affascinante Shanghai by night, è consigliabile pernottare in uno dei numerosi alberghi in pieno centro. Invidiabile la posizione del Sofitel, al n.505 della Nanjing Lu, in piena area pedonale ( a partire da 1550 yuan ) Ad ogni ora del giorno o della sera è possibile uscire a piedi e passeggiare tra i numerosissimi negozi e bazar aperti fino a tardi. Ottima la cucina di uno dei ristoranti interni, il Hua Yue Lan Ge: cucina tipica, caratterizzata da una vasta scelta di molluschi, pesci, granchi, bolliti o fritti, ma anche maiale al vapore in fiore di loto, la già citata anatra dagli otto tesori, le polpette della testa di leone, svariati tipi di zuppe.

Scegliendo di fare colazione allo Sky View, il risveglio non potrebbe essere dei migliori visto che le grandi vetrate permettono una spettacolare vista sul Bund ( riva ovest del Fiume Huangpu ) e sulla piena espressione della modernizzazione della città, la Pudong Xinqu, caratterizzata da un pinnacolo a navicella spaziale per l’osservazione e la trasmissione, con i globuli illuminati di notte da luci colorate: la Shanghai Minzhu, ossia la Torre della Televisione Oriental Pearl. I suoi 468 metri di altezza le danno il primato come torre più alta dell’Asia, terza a livello mondiale.

In quest’area, in Zhangyang Lu, per i patiti dello shopping si trova il centro commerciale più grande di tutta l’Asia, il Ba Bai Ban: 10 piani su cui trovare qualsiasi cosa, dai vestiti alle automobili!

Si potrebbe impiegare la mattinata viaggiando sul Fiume Huangpu, usufruendo del servizio di minicrociere della durata di poco più di tre ore ( prezzo 75 yuan ), tra modernissime navi e sanpan.

Per uno spuntino veloce, tipicamente shanghaiese, non si può non scegliere di mettersi in fila al Jia Jia Tang Bao Fan Dian, al n. 90 di Huanghe Lu, sempre nell’area Huangpu ( raggiungibile in pochi minuti di taxi ). Qui decine di persone, magari in pausa pranzo, attendono, dopo aver fatto lo scontrino e aver fermato un tavolino, il piatto tipico della locanda, ossia il xiaolong bao: ravioli di maiale agrodolci, serviti in cestini di bamboo. È sconsigliato andare al Jia Jia Tang Bao nelle ore di punta: è stracolmo! Inoltre si rischia di non mangiare visto che una volta che i ravioli sono finiti si chiude bottega!

Per chi volesse tuffarsi nell’ international athmosphere metropolitana, sul Bund e nell’ area Pudong non mancano certo ristoranti francesi, italiani, indiani, giapponesi, fast food americani…

Nel pomeriggio sarà d’obbligo una visita al Yufo Si, Il tempio di Buddha di Giada , nella zona ovest della città, ( aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 17, tranne nel capodanno cinese e nelle feste buddiste. Prezzo 15 yuan ), famoso per le due statue di Buddha di giada riportate in Cina dalla Birmania, nel 1882 dal monaco Huigen.

Al tramonto, imperdibile una romantica passeggiata sul Bund, magari facendo una scappatina anche allo Youyi Shangdian o negozio dell’amicizia , ricco di sete, dipinti, cloisonnè, ceramiche, timbri in ceralacca… ma a prezzi decisamente superiori rispetto ad altri bazar.

Prima di cena, ultima passeggiata nella gremita Nanjing Lu. Non sono da ignorare i vicoli laterali della lunga isola pedonale, pieni di negozietti minuscoli, tipicamente cinesi.

Per non perdere tempo con lunghi spostamenti, ideale, anche se non tipicamente shanghaiese, una cena al Sichuan Fandian, al n. 457 di Nanjing Donglu. Tra i piatti tipici, tutti molto piccanti, squisite le ali di pollo alla Guifei, così chiamate perché amatissime dalla famosa concubina dell’imperatore Xuanzong e il maiale in salsa piccante ( peperoncino-pepe-bacche di frassino ).

La serata non potrebbe concludersi senza aver prima ascoltato la Old Men Jazz Band, composta da 6 elementi cinesi over 70 che si esibiscono ogni sera, fino alle 23, al Heping, l’Hotel Pace ( Zongshan Donglu ). Famosissimo il loro repertorio internazionale anni ’30 e ’40, che li ha portati anche ad esibirsi in America, Giappone, Hong Kong, Singapore e Taiwan.

Il week end può dirsi concluso, anche se con tanti angoli di questa splendida città rimasti sconosciuti!

Spegniamo la luce su Shanghai per riaccenderla, domani, magari sulla vicinissima Suzhou!

Petra Flamminio

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