Internet in Cina: boom di utenti e nuove prospettive per il business

a cura di:

Archiviato in: in
11 Giugno 2007

PECHINO: Internet diventerà a breve il canale primario attraverso il quale fare affari con la Cina. Questa l’ipotesi alla base del seminario "La Cina in rete", organizzato mercoledì scorso dalla Fondazione Italia Cina in collaborazione con Milano Finanza e con l’Università degli Studi di Milano.

Temi centrali: come comunicare e promuoversi via internet e quali strategie adottare per vendere in Cina attraverso le nuove tecnologie.

Sono intervenuti esperti, docenti e dirigenti per parlare dello stato delle tlc in Cina, di e-commerce e di nuovi modelli organizzativi per le imprese che vogliono entrare o migliorare le proprie performance nel mercato cinese.

Le nuove tecnologie stanno vivendo uno straordinario boom nel paese asiatico. Un report del China Internet Network Information Centre sullo sviluppo del web in Cina parla di 144 milioni di utenti (maggio 2007), con un incremento del +30% rispetto al 2005. Negli ultimi dieci anni la Cina ha speso circa 13 miliardi di dollari nel settore delle telecomunicazioni e ha ormai superato gli Usa come paese leader nelle esportazioni di prodotti ICT.

Vi sono enormi opportunità per le imprese italiane, che, come sostiene Alessandra Lavagnino, docente di Lingua e Cultura cinese che ha introdotto il seminario, non possono più giustificare la propria assenza nel campo con generiche accuse al carattere repressivo della censura on-line.

Sebbene in Cina vi siano 8 differenti ministeri coinvolti nel monitoraggio di internet (circa 30.000 addetti governativi), l’attuale trend di Pechino è quello di allentare la morsa, soprattutto in favore degli aspetti economici della rete.

Dunque internet per far girare il business (e per la politica si vedrà).

Non a caso la Cyber Recreation Development Corp., computer company con sede a Pechino, ha progettato il primo universo virtuale cinese come un mondo esclusivamente business-oriented. Una sorta di e-bay tridimensionale dove saranno incentivate le transazioni economico-finanziari e limitati gli scambi d’opinone.

Il CEO della società ha detto chiaro: "Siamo businessmen. Facciamo affari, non politica".

Pensiero sempre più condiviso dalla nuova generazione imprenditoriale cinese che vede internet come il più efficace strumento per condurre relazioni d’affari.

Cosa può fare l’Italia?

Per Thomas Rosenthal, responsabile Marketing e Ricerca della Fondazione Italia Cina, "è necessario conoscere il profilo dell’utente web cinese se si vuole utilizzare internet quale modalità di comunicazione.

E’ importante avere proprietà di linguaggio e conoscenze culturali per comunicare al target cinese, per massimizzare l’efficacia del messaggio e minimizzare il rischio di fallire".

Nicola Ricciardi

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link