Internship in China ed Energie rinnovabili: nuova marketing strategy con gli europei

a cura di: Paolo Cacciato

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SHANGHAI: Oltre ad attrarre investimenti e a seguire direttive utili e garantire la stesura di contratti di trasferimento tecnologico, le aziende cinesi, soprattutto quelle affiliate alle Università, sembrano intraprendere un nuovo percorso di "scambio" funzionale con le controparti europee.

Analizzando annunci di lavoro, opportunità di confronto professionale nonché navigando online su portali specializzati in networking è facile scoprire che la linea adottata con più grinta da una Cina ormai completamente "oriented towards laowai"si concretizza in opportunità di internship concrete, accattivanti e spesso ben rimborsate. Un settore d’esempio? Quello delle energie rinnovabili, ovviamente in testa ai pensieri di un sistema produttivo e sociale colossale come quello cinese.

 

Proprio di pochi giorni fa è il comunicato lanciato dalla Kisun di Shanghai, azienda specializzata in ricerca e applicativi sulle energie rinnovabili, in particolar modo sul solar, con cui si spiega l’interesse dell’azienda nel valorizzare la propria struttura quale piattaforma di introduzione professionale a operatori nel settore stranieri, interessati a voler prender parte ad un percorso di scambio.

L’operazione potrebbe far pensare come spesso comunemente accade ad un interesse di acquisizione di know how sul settore, ma una tale riflessione è sicuramente riduttiva. Lo staff della company è già in parte di provenienza europea (anche fra i quadri) e la strategia che probabilmente valorizza una scelta di internship quale spinta di relazione con l’occidente è sicuramente più da ricercare nella possibilità di estendere su mercati stranieri prodotti ad alto indice di interesse a costi competitivi. Non per nulla la società in questione vende già in diversi Paesi fra cui Germania, Francia, Austria, Belgio, Spagna e Repubblica Ceca.

La società è inoltre OEM supplier e tenta di sviluppare nuove prospettive di cooperazione direttamente con professionisti stranieri impegnati in un’attività di confronto tecnico e retribuiti all’interno del programma di scambio.

All’interno del percorso elementi quali quote di mercato, competitors, connections, progetti in corso nei rispettivi Paesi di origine, players coinvolti e margini di operatività commerciale sono elementi che emergono nitidi nel dialogo fra azienda e professionisti ospitati.

Trattasi perciò di percorso di marketing strategico che i cinesi sembrano aver pienamente recepito e che intensificano alla luce di due fattori ormai consolidati sulla scena contemporanea internazionale: la visibilità di Shanghai quale sede dell’ Expo 2010 e la centralità della tematica ambientale, soprattutto se ricollegata al contesto cinese. 

Un dialogo valevole solo per la controparte cinese? Per nulla così. L’internship permette difatti di ampliare la conoscenza generale del professionista coinvolto anche su elementi che vanno oltre il piano tecnico. E’ facile intuire la predisposizione degli interlocutori cinesi nel ridimensionare il rapporto nell’ottica funzionale a business mission successive, valorizzate attraverso il convinto e appassionato appoggio dei partecipanti al programma. divenuti ormai reali figure chiave e sottili mediatori sulla relazione intercorsa fra le due aziende.

Paolo Cacciato

 

Link di riferimento

Kisun Company

ASG – Milano / Shanghai per programmi di internship specifiche e mediazione 

Paolo Cacciato

Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell'Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l'Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d' impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.

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