Investimenti esteri più facili dal 1 luglio

9 Giugno 2006

Il Governo cinese ieri ha eliminato le quote di cambio estero per le società che investono all’estero, in un ultimo tentativo di distendere i controlli del capitale e alleggerire la pressione sullo yuan. La mossa, effettiva dal 1 luglio, mira a spingere le società locali a farsi da sole un nome a livello internazionale, e assicurarsi l’energia e i prodotti di cui la Cina ha bisogno per alimentare la sua macchina industriale in pieno boom. In una dichiarazione sul suo sito web, l’Amministrazione Statale della Valuta Estera ha riferito che non imporrà più quote per l’acquisto di valute estere per investimenti all’estero. Secondo gli economisti, la mossa sarebbe significativa in quanto dimostrerebbe l’attenzione delle autorità ad ampliare i loro canali di flusso di capitale, per meglio bilanciare domanda e offerta nel Paese.