Italia in Giappone 2009: Zig Zag a Tokyo, tradizione e innovazione per un’Italia che corre al futuro

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Il 24 settembre si inaugura presso il Nihon Kagaku Miraikan (National Museum of emerging science and innovation) di Tokyo la mostra "ZIG ZAG. Tradizione, Innovazione: l’Italia che corre al futuro". 

 La mostra, che si concluderà  il 17 ottobre, è organizzata dall’’Istituto nazionale per il Commercio Estero e dalle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia. Hanno collaborato alla manifestazione l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA). 

L’evento, che si inserisce nell’ampio programma “Italia in Giappone 2009”, presenta l’eccellenza del ‘Made in Italy’ nei vari settori della mobilità sostenibile. La Mostra intende affiancare all’immagine ormai consolidata di un’Italia che produce beni di consumo di alta qualità, quella di un sistema industriale all’avanguardia nel mondo anche per quanto concerne la meccanica avanzata. 

 

Saranno esposte le realtà  imprenditoriali italiane più avanzate nei comparti della motoristica e meccanica, aerospazio, autoaccessori e componentistica, nautica, tessuti ed abbigliamento tecnico, car design e design industriale, ciclo e motociclo. Con particolare attenzione verranno presentate le soluzioni amiche dell’ambiente, innovative anche sotto il profilo dell’economicità e delle prestazioni.   

La mostra, curata dal Prof. Gian Piero Jacobelli, si svilupperà su di un’area di 2.000 metri quadri e sarà ispirata alla corrente culturale del Futurismo, che festeggia quest’anno il centenario dalla sua fondazione. Il logo prescelto per la mostra infatti pone in primo piano l’immagine di una delle opere di riferimento del Futurismo,  “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni, eccezionalmente riprodotta per l’occasione ed esposta durante la manifestazione. 
 
 

Il tema del Futurismo verrà sviluppato anche attraverso dei grandi pannelli scenografici, ispirati alla tradizione nipponica dei paraventi, dove saranno riprodotti noti dipinti di tale corrente artistica, tra cui opere di Balla, Carrà, Rizzo, Gambini e Dottori. Il percorso dei visitatori sarà guidato dai pannelli, che introdurranno i temi specifici della mobilità sostenibile, intesa nelle sue molteplici accezioni. 

L’esposizione presenterà i prodotti più innovativi di alcune tra le più note aziende italiane, includendo anche prototipi e tecnologie d’avanguardia, frutto della ricerca avanzata dei nostri centri ed università. La mostra sarà affiancata da 5 seminari tematici di approfondimento e sessioni di incontri bilaterali tra imprenditori italiani e potenziali partner giapponesi, con l’obiettivo di intensificare  l’interscambio commerciale e la collaborazione industriale tra Italia e Giappone.  

La manifestazione si articolera’ secondo una duplice linea programmatica: la mostra e gli eventi collaterali. 

LA MOSTRA: 

Le soluzioni espositive, tra innovazione italiana e tradizione giapponese

Per quanto concerne la mostra, il progetto si propone di sollecitare e assecondare una lettura della stessa su più piani, tra loro sinergici:

  • in primo luogo, quello che si potrebbe definire del “codice”, delle chiavi di lettura che le immagini e le altre soluzioni decorative possono suggerire o rafforzare: il piano del codice si rappresenta come un riferimento diffuso e visivamente forte al Futurismo, in occasione del centesimo anniversario del suo Manifesto;
  • in secondo luogo, quello che si potrebbe definire del “contesto”, delle impostazioni allestitive che fungono da supporto dei vari materiali espositivi e da orientamento per i percorsi di visita: il piano del contesto si raccoglie, da un lato, intorno a un esplicito richiamo alla tradizionale arte giapponese dei paraventi, che caratterizza l’intero impianto espositivo, allo scopo di proporre l’offerta italiana come una componente naturalmente integrata con quella della domanda giapponese; dall’altro lato, intorno a un sistema modulare di pedane o“ palcoscenici”, su cui tecnologie e prodotti dovrebbe assumere un rilievo “retorico”, come attori che non solo si fanno vedere, ma anche interpellano i visitatori, richiamandoli a un potenziale ruolo di coinvolgimento;
  • in terzo luogo, quello che si potrebbe definire del “messaggio”, dei principi narrativi e interpretativi che sollecitano l’attenzione del visitatore e contribuiscono alla sua memorizzazione: il piano del messaggio si rappresenta attraverso un percorso espositivo che tende a integrare i diversi mezzi di trasporto, apparentemente in concorrenza gli uni con gli altri, in una funzione lineare, quella del viaggio, che tutti li integra nel racconto della progressiva conquista dello spazio circostante: la casa, la strada, l’orizzonte; la terra, il mare, il cielo.