Italian Beauty in Cina: innovazione, qualità e natura elementi di successo

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CINA: Negli ultimi 20 anni le imprese italiane che operano nel settore della cosmetica guardano con maggior attenzione al mercato orientale, in particolare quello cinese, che proprio in questo lasso di tempo si è configurato sempre più come una realtà in forte espansione, diventando nel settore cosmetico dinamico e altamente competitivo.Secondo alcune ricerche di mercato, infatti, emerge che la maggioranza dei consumatori cinesi è particolarmente sensibile al richiamo dei marchi, soprattutto stranieri. Le aziende straniere però devono prestare estrema attenzione all’andamento della domanda: se, infatti, rimane molto forte il richiamo dei brand stranieri è altresì vero che si riscontra un rinnovato interesse, da parte dei consumatori, per la “Traditional Chinese Medicine” (TMC) applicata alla cosmesi.

La compagnia farmaceutica cinese TONGRENTANG, fondata nel 1669, è uno dei più grandi produttori di medicina cinese tradizionale ed è leader nel settore. La compagnia, con sede a Beijing, produce e commercia prodotti che si rifanno alla medicina tradizionale prescritta da Wan Tao (dinastia Tang), basata sull’utilizzo di radici, erbe, ginseng etc.Secondo Huang Xing, General Manager di Guangzhou Yanzhuang Cosmetics Ltd., la cosmetica basata sulla medicina tradizionale cinese ha tre possibili direzione di sviluppo:
1. sviluppare il settore dell’ eco-cosmetica tradizionale, basata su antichi rimedi popolari;

2. sviluppare il settore della cosmetica basata sulla TMC, cercando di integrarla al mercato moderno della cosmetica; 

3. sviluppare gli estratti chimici della medicina cinese tradizionale ed indagarne il valore e la potenzialità nei trattamenti di bellezza;le imprese italiane, interessate a raggiungere il mercato cinese, devono dunque prendere in considerazione questo nuovo settore della cosmetica approfondendo le opportunità che offre.

L’introduzione di prodotti stranieri nel mercato cosmetico cinese richiede, inoltre, un’attenta analisi delle barriere in entrata (es. registrazione del prodotto, licenza di importazione, etichettatura, analisi degli adempimenti e dei costi etc.) ed il raggiungimento di un’adeguata penetrazione commerciale.In merito a questo secondo punto si fa riferimento alla Fiera Cosmoprof Asia, seconda al mondo dopo Cosmoprof Worldwide Bologna, la più grande ed importante fiera per il settore beauty nella regione dell’Asia Pacifico. L’edizione del 2010 si è conclusa con numeri decisamente positivi: 57.400 mq espositivi (+10% rispetto al 2009), 1.633 espositori provenienti da 34 paesi del mondo (+16% rispetto al 2009), 45.100 visitatori (+10% rispetto al 2009) con oltre 26.100 visitatori internazionali (+11% rispetto al 2009) provenienti in gran parte da Australia, Brasile, Francia, Germania, Italia, Turchia e USA. Oltre 18.900 presenze locali (+8% rispetto al 2009).

Cosmoprof Asia fornisce la possibilità di presentare la propria produzione ad importatori, buyer e distributori e soddisfa pienamente le aspettative di incontrare nuovi potenziali clienti. La Fiera si sta rafforzando anche come momento di formazione e di aggiornamento per gli operatori.A sottolineare l’importanza rivestita dal settore e l’opportunità di scambi commerciali in tal senso si richiama l’attenzione all’edizione di Cosmoprof Shangai (I edizione nel 2007) che, rappresentando un’espansione di Cosmoprof Asia, si rivolge specificatamente al mercato della Cina continentale. Shangai è un luogo strategico per chi vuole entrare in contatto con l’immenso mercato cinese: insieme alle tre province che la circondano rappresenta infatti un bacino di mercato di circa 200 milioni di abitanti, ed è una città dinamica e all’avanguardia sia sotto il profilo economico che dal punto di vista culturale

 

Sara Gatti

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