Itinerario di Viaggio: Approdo a Kerala

Itinerario di Viaggio: Approdo a Kerala

8 Maggio 2007

Il Kerala accoglie i suoi visitatori con un abbraccio caldo ed avvolgente, e non vi è benvenuto migliore per chi, dopo tante ore di volo, arriva in questo stato del sud dell’India.

Di solito chi arriva nel paese lo fa con un volo interno su Cochin, che si trova proprio al centro dello stato, dopo essere sbarcato con un volo internazionale a Bombay. E ci si accorge subito di essere atterrati in un posto speciale, perché l’aria è profumata, i colori sono più vivi e gli aromi ancor più speziati, non vi è traccia di smog, e nei visi della gente risplende il sorriso, diversamente da quello che accade nelle grandi città.

Il Kerala è un paese d’acqua e di colori, ma è soprattutto un paese di sorrisi, dove la gente è ancora spontanea e si stupiste al passaggio dei pochi turisti che lo attraversano.

Situato lungo la fascia costiera all’estremo sud ovest della penisola Indiana, incorniciato dai monti dei Ghat Occidentali e dal mare Arabico, questo stato accoglie i suoi visitatori con un clima mite e temperato, che va da ottobre sino a tutto marzo, per poi lasciare il posto alla stagione delle piogge, dove i monsoni la fanno da padroni e la pioggia lava via la polvere accumulata nel corso della stagione secca. Durante la stagione monsonica, invece, le strutture sulla costa vengono chiuse e le spiagge sono erose dalle violente mareggiate che portano via la sabbia, per poi ciclicamente riconsegnarla all’arenile, alla fine del mese di agosto.

Diversi tour operator hanno di recente inserito il Kerala tra le loro destinazioni di viaggio, pertanto, chi è desideroso di andare alla scoperta di questo paese, non ha che l’imbarazzo della scelta.

Sicuramente un tour operator serio farà in modo che durante il viaggio tutto vada alla perfezione, che gli hotel siano di prima categoria ed il servizio veloce ed efficiente.

Una guida specializzata racconterà la storia del paese e condurrà i viaggiatori nei templi come nei bazar, sceglierà per loro una fantastica imbarcazione per visitare i canali, e li aspetterà sul molo al momento del loro arrivo.

Tuttavia per chi volesse mettersi in cammino in modo autonomo e senza l’ausilio di un tour operator, il Kerala è una di quelle destinazioni semplici da affrontare anche per chi non dispone di tanti mezzi o per chi affronta un viaggio da solo per la prima volta. Intanto il senso d’avventura durante il viaggio è garantito da una natura rigogliosa e lussureggiante che accompagna il viaggiatore durante tutto il percorso, sia che si tratti di fiumi e risaie o piuttosto di spiagge orlate da palme; ed ancora, il viaggiatore che si appresta ad affrontare il viaggio in solitaria, troverà sempre l’aiuto degli abitanti del luogo, desiderosi di poter aiutare chi si reca nel loro paese per la prima volta.

Una soluzione facile e relativamente economica per affrontare il viaggio senza l’ausilio di un tour operator è quella di recarsi presso il locale Ufficio Turistico di (www.keralatourism.org), noleggiare un autista per tutto il periodo del viaggio, e con lui andare alla scoperta del paese. In questo modo si evitano i tempi morti d’attesa dei mezzi pubblici, con un notevole risparmio di tempo. Il costo del noleggio si aggira sulle 1.800 rupie al giorno (32,00 Euro), comprensive di macchina con aria condizionata e autista disponibile 24 ore su 24. Un lusso, questo, relativamente ancora a basso costo, senza tralasciare poi, che chi viaggia autonomamente, in questa maniera ha una sorta di guida personale, e gode della libertà di poter cambiare itinerario in qualsiasi momento.

In Kerala, infatti, è facile cambiare idea tanti sono i percorsi possibili e le mete da visitare. Le spiagge del sud sono numerose ed hanno sabbia bianchissima con litorali orlati di palme, mentre nell’entroterra, lungo la fascia montuosa dei Ghat occidentali, le riserve naturali sono circondate da piantagioni di spezie e di cafè, e rappresentano il rifugio migliore per ripararsi dalla calura estiva della costa.

A sud di Alleppey, la spiaggia di Varcala è un incanto che si rivela all’improvviso dietro una foresta di palme, e la vista della scogliera lascia senza fiato tanta è la bellezza del panorama che si gode dal suo promontorio.

Cochin, invece, affascina per la sua storia, per il passato coloniale e per le chiese di rito siriano, per le moschee e per le famose reti da pesca cinesi che ogni anno attraggono migliaia di visitatori, il porto, poi, è un tripudio di colori e di profumi, e l’aroma del pesce si mischia a quello persistente delle spezie, in un’esaltazione dei sensi oltre che di sapori.

Munnar, invece, al confine con il Tamil Nadu, lo stato confinante ad Est con il Kerala, offre lussureggianti paesaggi montani e distese interminabili di piantagioni di spezie, dove l’aria trasuda aromi antichi e spesso ci si deve fermare per lasciare il passo ad un elefante che attraversa la strada.

A prescindere da quale itinerario si scelga di affrontare, il Kerala è e rimane essenzialmente un paese d’acqua, e nonostante nessun grande fiume indiano termini qui il suo corso, l’acqua accumulata durante la stagione monsonica arriva in Kerala in una profusione di fiumi e torrenti, tali da rendere il paese tra i più verdi del Sub Continente. Pertanto, per chi si reca in questo stato, una visita alle lagune interne (backwater) è imprescindibile, sia che si decida di attraversarle in canoa o noleggiando una House Boat, una sorta di casa galleggiante, fatta come una kettuvallam, l’antico battello usato per trasportare il riso. Le House Boat sono essenzialmente imbarcazioni in fibra di cocco, dotate di tutti i confort e realizzate in diverse misure, per 2 o per 8 persone, con bagno in camera e volendo aria condizionata, che tuttavia non è il sottofondo ideale al viaggio, a causa del rumore fastidioso ed il senso d’irrealtà in un contesto tanto naturale.

La maniera più pratica per imbarcarsi su una House Boath è quella di andare ad Allepey, che dista 50 chilometri da Cochin, e lì al mattino presto recarsi al molo per scegliere la barca sulla quale navigare. Le partenze sono intorno a mezzogiorno ed i prezzi per una imbarcazione media in alta stagione in doppia si aggirano intorno alle 4.700 rupie (circa 80 Euro), ma nonostante il costo elevato è un’esperienza che vale tutti i soldi spesi.

Navigare nelle acque interne, tra l’intricato dedalo di fiumi, canali e lagune è un’esperienza indimenticabile per quanti decidono di avventurarsi alla scoperta di questo paese. In questa maniera, cullati dal rollio del motore, si viaggia a ritroso nel tempo, attraverso una natura incontaminata ed un intenso profumo di spezie, con lo sguardo che si perde tra il verde intenso dei palmeti ed il verde abbagliante delle risaie. Lungo i canali, il silenzio è interrotto solo dallo scorrere del fiume, e la vita scandisce il suo corso con il suono del battere incessante delle donne che lavano i panni nelle sue acque.

La vita degli abitanti del Kerala scorre, dunque, lungo il fiume al ritmo pacato delle sue acque, ed è nel fiume che le donne fanno il bagno e lavano i lunghi capelli corvini. La navigazione attraverso i canali, poi, è sempre accompagnata dai bambini che numerosi corrono per poter salutare i turisti di passaggio. Le bambine all’uscita della scuola hanno come ornamento alle trecce fiocchi colorati, e quelle più grandi indossano sari multicolori, lungo i canali, poi, i bambini più piccoli si tuffano nel fiume rumorosi per fare il bagno. E sono tutti bellissimi e sorridenti, ed è una gioia del cuore poterli vedere.

Se si sceglie quindi di viaggiare in autonomia ed avere così la libertà di cambiare destinazione liberamente, il miglior ausilio per essere sempre informati sono le guide, come ad esempio la Lonely Planet o la Rough Guide (tradotte rispettivamente in italiano), entrambe molto dettagliate nell’indicare hotels e ristoranti. Forse l’unico inconveniente è che, dato il numero sempre crescente di persone che scelgono di viaggiare in maniera indipendente, gli hotel e le pensioni indicate nelle guide sono spesso al completo.

Ma questo in Kerala, fortunatamente non è un problema, visto il numero sempre crescente di guest house disposte ad accogliere i viaggiatori anche in tarda notte. Basta chiedere un po’ giro o recarsi nel locale ufficio turistico. Un altro inconveniente di queste guide è che, anche se ricchissime di consigli preziosi dal punto di vista pratico, sono invece piuttosto scarne dal punto di vista delle indicazioni storiche e paesaggistiche

Una soluzione al ‘sovraffollamento’ causato dalle guide più famose è rappresentato da alcune guide locali studiate appositamente per andare incontro all’esigenza dei numerosissimi indiani che da alcuni anni, grazie all’aumento del benessere economico, hanno iniziato a viaggiare per andare alla scoperta del loro paese. Le guide Outlook (http://www.outlooktraveller.com/) in questo senso, rappresentano una alternativa locale e per giunta molto economica (225 rupie) alle guide più famose e blasonate. Queste guide sono pubblicate dalla rivista Outlook Traveller, uno dei più seguiti settimanali di attualità della nazione, e coprono con descrizioni dettagliate e con foto coloratissime la maggior parte degli stati del sub continente.

In questa maniera, prima di andare in Kerala, sarà possibile vedere i luoghi che si andranno a visitare, per iniziare il viaggio sognando ad occhi aperti, prima ancora di vivere il sogno del viaggio

Mercedes Lopez

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