Jiang Zemin riemerge dall’oblio politico

a cura di:

Archiviato in: in
19 Luglio 2006

PECHINO: L’ex presidente cinese Jiang Zemin è riemerso dal suo ritiro nel tentativo di influenzare le trasformazioni della leadership e salvaguardare la sua stessa eredità, sostengono delle fonti politiche.

Mentre la maggior parte dei suoi predecessori è gradualmente scomparsa dalla scena politica, Jiang ha continuato a mantenere un certo controllo, seppure invisibile, nel Partito da quando è stato sostituito da Hu Jintao, come Segretario generale del Pcc nel 2002, affidandosi ai più fedeli nella Commissione permanente del Politburo.

Secondo agli analisti, Jiang è tornato alla ribalta perché vuole conservare la sua influenza in occasione del 17esimo Congresso del Partito il prossimo anno, quando Hu con molta probabilità sarà rieletto come capo del Partito, nel timore che l’attuale leadership possa riscrivere la storia dando a lui la colpa per gli sconvolgimenti del Paese.

Jiang, a capo del Partito per 13 anni, ha lasciato la presidenza a Hu nel 2003 e il controllo dell’esercito nel 2004. Ora non ha più quell’ascendente politico che lo autorizza a dare ordini presso il Congresso, ma vuole essere in ogni caso consultato, riferiscono gli analisti. Secondo loro, la maggiore scommessa per Jiang è conservare quanti più alleati politici nella speranza che le sue politiche pro-capitalistiche gli sopravvivano.

Non sono però mancati i segni di frizione nel Partito.

Delle fonti vicine alla leadership riferiscono infatti che, Jiang è rimasto deluso per la mancata telefonata di cortesia da parte di Hu durante il suo primo viaggio importante a Shanghai — il luogo del ritiro nonché roccaforte politica di Jiang – a giugno.

Ylenia Rosati

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link