Korea, non solo automobili e cellulari! Gaming online rimbalza dall’Asia orientale e traina il mercato

a cura di: Paolo Cacciato

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SEOUL: L’immaginario comune in fatto di business alla coreana rimanda immediatamente al sistema chaebol delle grandi famiglie imprenditoriali (holding cresciute in Corea su immagine del sistema Keiretsu giapponese) e si pensa subito a nomi trainanti per il settore automotive e high technologies.

In realtà il mercato produttivo coreano è in continuo fermento e rivela nuove prospettive di emancipazione commerciale a livello internazionale, anche attraverso a forme di sviluppo imprenditoriale meno tradizioni e più proiettate su un livello di sinergia territoriale: è il caso dell’industria dei videogames che rappresenta con il caso della Neowiz un esempio importante di "made in Korea" valido anche per l’estero. L’azienda difatti si aspetta almeno un 45% di crescita degli utili derivanti dall’export dei propri prodotti

La straordinarietà dei risultati messi a segno dalla Neowiz è data dalla velocità di crescita e sviluppo delle entrate. Creata poco più di due anni fa da Lee Sang-youb e da subito quotata in borsa al KOSDAQ (Korea’s secondary stock market) con un 30% di azioni di proprietà straniera, la società ha raggiunto ben 730 dipendenti e ha focalizzato la propria strategy sul gaming online e sugli investimenti editoriali mirati a spingerne la promozione. Creatori del portale Pmang, Korea ha puntato da subito al bacino di utenza asiatica per raggiungere in pochissimi mesi utili di notevole portata e nulla da invidiare alla majors di settore europee o americane con decennale esperienza nel settore.

L’azienda ha chiuso il 2009 con un fatturato pari a oltre 188 milioni di euro e un utile netto che supera i 60 milioni. Il tutto a meno di due anni dalla propria nascita. Secondo la dirigenza la forza di Neowiz sta in una forte impronta cross cultural che mira a sviluppare più sinergie possibili con aziende di settore all’interno del bacino asiatico, trainando l’attenzione di sviluppatori di games dal Vecchio Continente o da USA.

E’ quanto sta accadendo con Apple, con cui la neonata coreana sta sviluppando una serie di applicazioni per App. Store che verranno presentate e sottoposte ai download cinesi capaci di segnare in pochi mesi cifre da capogiro. Basti pensare che vidogiochi come Cross Fire hanno raggiunto i 2 milioni di downloads in poche settimane solo sull’utenza cinese.

Chiarissima pertanto l consapevolezza che accresce la strategy dell’azienda e che dovrebbe in qualche modo far riflettere investitori e sviluppatori europei in materia: Giappone, Cina, Thailandia, Taiwan e Vietnam rappresentano un mattone estremamente consistente per l’industria del gaming online; convogliare attenzione di sviluppo e promozione verso imprese indicativamente piccole come Neowiz ma ottimamente introdotte sul settore potrebbe fare la fortuna di azionisti e di business partners.

Ecco perchè vi sono enormi aspettative sulle sinergie che Neowiz svilupperà su Giappone e Cina e che di riflesso attirerà dal mercato statunitense, storicamente maturo ed esperto e soprattutto attento ai nuovi players in termini di gaming su piattaforma online. Con una collaborazione professionale che abbraccia oltre 60 paesi al mondo la coreana Neowiz è altamente interessata a co-investire su progetti che potrebbero accrescere la sua forza nell’ambito delle applicazioni per giochi su dispositivi mobili e smart phones. Per questi si pensa già all’implementazione di videogiochi simili a Seven Souls, sviluppato dalla leader Cyber Revolutionary Space con cui Neowiz ha già stretto collaborazione per dar vita a videogiochi di ruolo in grado di costruire sul cyberspazio vite parallele per milioni di utenti asiatici.

Ancora una volta cultura, società e business si fondono, potrebbe essere realmente interessante, difatti, capire quali vite e quali sogni milioni di giovani cinesi valorizzeranno nel cyberspazio voluto e sviluppato da Neowiz.

 

Paolo Cacciato

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Sito ufficiale di Neowiz

Portale di Pmang

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Paolo Cacciato

Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell’Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l’Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d’ impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.