La borsa di Seoul assorbe i contraccolpi della crisi dei mutui americani

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3 Settembre 2007

SEOUL: Inizio di settimana scorsa che vede Seoul orientata al rialzo, sulla scia del rally di Wall Street

venerdì innescato da dati macroeconomici sorprendentemente positivi. Mentre l’indice regionale MSCI guadagna circa il 2%, il Kospi segna un +0,65% a quota 1.803,03 punti

trainata in primis dai buoni ordini dei costruttori di navi, tra cui Dawoo Shipbuilding (+0,54%) e dai i titoli de grandi esportatori, sempre maggiormente sensibili all’andamento dell’economia statunitense.

La seduta di martedì trova la borsa sudcoreana particolarmente brillante nonostante Wall Street avesse lunedì chiuso in discesa, e dopo che dati circa il numero delle case invendute a luglio risultasse il record negativo degli ultimi 15 anni, ma il mercato equity resta sostenuto dalle attese di un altro taglio dei tassi Fed. Il Kospi (+1,46% a 1.829,31 punti) continua a essere spinto in avanti dalla cantieristica navale in stato di grazia per il boom di commesse da Cina e India.

Tra le blue chips, Samsung Electronics perde il 0.2% a 576,000 won, Posco, guadagna il 2.4% mentre Hyundai Heavy Industries fa un balzo del 7.9%.

Mercoledì all’insegna del malumore generale per mercati dell’Asia-Pacifico e l’indice regionale Morgan Stanley Capital International segna uno dei peggiori cali (-2%) delle ultime due settimane mentre si scaricano i titoli più rischiosi a favore delle obbligazioni, come segnala il rialzo dei future sui titoli di stato nipponici e il massimo di 20 mesi dei derivati sui T-bond. I temi sottostanti restano gli stessi: timori sull’economia Usa (scesa ieri al di sotto delle previsioni degli analisti, con il calo più drastico dai tempi dell’uragano Katrina del 2005), accresciuti dalla discesa della fiducia dei consumatori, e forza dello yen arrivata appenda sotto 114 contro dollaro. Continua la preoccupazione che i problemi sui mutui subprime impattino sui consumi Usa e di riflesso sulle esportazioni della regione. Seoul risulta comunque essere la piazza che meglio contiene il calo (1.826,19 punti , -0,17%), chiude quasi piatta recuperando un -3% anche grazie ai dati sulla produzione industriale migliori delle attese. Il calo della domanda di semiconduttori penalizza pesantemente sia Samsung Electronics (-2.4%) che Hynix (-1.5%). Male anche alter blue chips come Korea Electricity Corp.(-1.3%), Kookmin Bank (-1.4%), e SK Telecom (-1%).

Giovedì torna la fiducia nell’area Asia-Pacifico e si punta al rimbalzo dopo la battuta di arresto del giorno prima. La possibilità che la Fed tagli i tassi americani ha spinto Wall Street e restituito tranquillità anche tra gli investitori della regione. "Fino a quando il problema dei mutui subprime americani rimane, gli scambi continueranno a essere instabili", avverte Kim Joon-hyun, di Goodmorning Shinhan Securities. Seoul, dopo aver limitato i danni, guadagna un buon 0.9% a 1,841.70 punti, supportata dai titoli legati alle esportazioni, e lo scenario di una risalita dei prezzi del petrolio, spinge gli acquisti sui titoli legati al greggio. Bene Samsung Electronics che torna a crescere (+0.8%) e benissimo Hynix a 2.6%. Guadagni anche per Posco (+0.7%), Kookmin Bank, (+1.9%), e gli operatori di telefonia SK Telecome e KTF a 0.5% e 1.4% rispettivamente.

La settimana si chiude con un’altra iniezione di fiducia proveniente dagli USA: molti gli acquisti sui tecnologici dopo i dati molto positivi dell’americana Dell mentre il presidente Bush ha dichiarato di essere pronto ad aiutare gli americani in difficoltà con i mutui subprime. Seoul ne beneficia appieno registrando un +1,71% a 1.873,24 punti. I titoli principali segnano tutti rialzi consistenti: Samsung Electronics a +3.3%,Posco a +2.9%, Korea Electric Power Corp. guadagna un ottimo 2.4%, Kookmin Bank il 1.6% e SK Telecom sale del 1.5%.

Da segnalare le performance dei grandi retailer coreani, spinti dai dati sulla crescita dei consumi interni, come Lotte Shopping (+1.9%), Hyundai Department Store (+6%) e Shinsegae (+2.5%).

Angelo Toscano