La borsa indiana riprende quota

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26 Marzo 2007

NEW DELHI: Quella conclusasi venerdì scorso è stata una settimana più che positiva per la Borsa indiana di Mumbai, il cui indice più rappresentativo, il BSE Sensex, spesso preso come parametro di misurazione dello stato di salute di tutti i mercati borsistici del subcontinente, ha registrato un incremento da record.

Il Sensex ha infatti chiuso la settimana a quota 13.285,93 punti, e la lieve flessione rispetto al giorno borsistico precedente (giovedì aveva infatti chiuso a quota 13.308,03) non pare poter scalfire l’insieme degli ottimistici commenti spesi per raccontare una settimana di riscossa della Borsa di Mumbai. Una sottile diminuzione, che tuttavia non incide su un risultato settimanale da primato: l’indice ha infatti guadagnato ben 855 punti, con un incremento percentuale del 6,88%.

L’altro indice globale principale, il Nifty, ha chiuso invece a quota 3.861 punti, anch’esso in leggero calo rispetto alla chiusura di giovedì. L’ultima giornata di Borsa della scorsa settimana ha quindi rovinato in parte la tendenza alla crescita riscontrata nei primi quattro giorni, sebbene sia lecito affermare che, complessivamente, quella conclusasi sia stata sicuramente una settimana che rimarrà nei ricordi dell’anno in corso, alla pari del momento negativo che ha portato l’indice dal toccare (e superare) i 14.000 punti a scendere in breve tempo verso quote notevolmente più pianeggianti delle attuali vette.

All’interno della giornata di venerdì il Sensex ha anche avuto un massimo di 13.386,95, e un minimo di 13.196,90, prima di chiudere a 13.285,93. Ad essere particolarmente contenti della settimana borsistica sono stati gli azionisti dei titoli telefonici, energetici, bancari e quelli del settore automotive, settori in cui hanno spiccato stocks quali Bharti Airtel, L&T, State Bank of India, BHEL, HLL.

Diverse le ragioni del deciso rialzo, solo in parte riconducibili a fattori endogeni: tra gli elementi più importanti c’è sicuramente la decisione della Bank Of Japan e della Federal Reserve di mantenere i tassi di interesse inalterati; secondo parte degli analisti, nel prossimo futuro si potrebbe procedere anche ad un lieve taglio.

A resuscitare dalla difficile situazione creatasi nei mercati asiatici poche settimane fa sono anche i titoli collegati al settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Le azioni collegate al "cemento" hanno infatti invertito la tendenza negativa chiudendo con il segno positivo. Nel clima di incertezza che regna nel relativo segmento, hanno rappresentato una boccata d’ossigeno le voci di dialoghi e proposte favorevoli da parte del governo nei confronti delle compagnie operanti nel settore. A beneficiarne in Borsa sono state tutte le principali società quotate: dalla Grasim (+ 3,3%) alla Gujarat Ambula (+ 1,4%) passando per la Mangalam Cement (+ 3,1%) e ACC (+ 3%).

Come preannunciato, occorre ricordare anche le ottime performance dei titoli telefonici, spinti dall’approvazione delle nuove norme che regolamenteranno il settore: RCom e Bharti Airtel sono stati i migliori performer (la prima ha guadagnato l’11%, la seconda il 9,2%). Anche i titoli del settore bancario hanno registrato forti incrementi, con la banca pubblica più importante della nazione, State Bank of India, a guidare il gruppo dei best performer (+ 12%). Da citare anche i guadagni di HDFC Bank (+11%) e ICICI Bank (+ 10%). Infine, tra i titoli automobilistici si segnalano le crescite di Maruti (+ 7,5%), Tata Motors (+ 5,3%), Hero Honda (+ 4,1%) e Bajaj Auto (+1,7%).

Roberto Rais