La Cina intende mantenere il controllo delle sue finanze e delle sue banche

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15 Marzo 2006

PECHINO : Il Governo cinese ieri ha riaffermato la sua volontà di mantenere il controllo delle sue finanze e delle sue banche, continuando però sulla via dell’apertura economica e di una maggiore "flessibilità" del mercato di scambio. Il Governo cinese ripete regolarmente la sua intenzione di preservare la "stabilità" dello yuan, lasciando che i mercati facciano il loro lavoro, entro certi limiti, per un’evoluzione "graduale" e si rifiuta di cedere alle pressioni dei suoi partner commerciali, che considerano la valuta cinese nettamente sottovalutata, in particolare gli Stati Uniti. Queste pressioni si ripetono talmente regolarmente che nel mercato finanziario ultimamente gira voce di una prossima rivalutazione dello yuan. Ieri Wen Jiabao è stato categorico: "Non aspettatevi sorprese, perché non ce ne saranno." Secondo le stime di Wen, dopo la rivalutazione di luglio e il surriscaldamento del regime degli scambi, lo yuan possiede ormai "lo spazio e la capacità di fluttuare". Il premier ha comunque promesso che la Cina "continuerà a migliorare il sistema degli scambi, allargherà il mercato delle valute e aumenterà la flessibilità dei tassi di scambio del renminbi". È anche in nome della sicurezza economica e finanziaria del Paese, che Wen Jiabao ha sottolineato la necessità per lo Stato di conservare la maggioranza nelle banche commerciali pubbliche, il cui capitale da tempo è ormai aperto alle partnership straniere.

Ylenia Rosati