La Cina investe in Italia: una nuova opportunità di sviluppo parte da Milano

a cura di: Paolo Cacciato

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MILANO: Si è tenuto oggi presso la Sala Pirelli a Palazzo delle Stelline a Milano l’incontro / presentazione progettuale dal titolo "IDE cinesi in Italia: una nuova strategia di sviluppo per le imprese?". Il dibattito ha delineato il profilarsi strutturato di un programma di attrazione di capitali cinesi per l’investimento diretto sul nostro Paese.  

L’interesse e le potenzialità del progetto sono più che concrete ma accanto all’appetibilità dell’argomentazione appare parallelamente necessario il richiamo ad una sensibilizzazione nei confronti di aspetti differenziali delle business culture coinvolte nonché  di agevolazione burocratica del nostro sistema, tali da accogliere con "coscienza e agilità" quella che potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per l’economia italiana ed europea a partire proprio da Milano.

Il seminario, presentato da Camera di Commercio Italo Cinese e Fondazione Italia Cina, ha ospitato il vice presidente del China Bejing Equity Exchange, Fang Jianguo, l’istituto ufficiale incaricato da Pechino nell’attività di classificazione, gestione e sviluppo organico di imprese private sorte dalla passata matrice statale e rivolte più che mai su scenari di internazionalizzazione di investimenti nell’ottica di ampliamento profittuale.

Dopo quasi 4000 progetti di acquisizione, investimento e ricollocazione conclusi, la CBEX si affaccia ora sull’Italia e attraverso il China Milan Equity Exchange, presieduto dal senatore Franco Debenedetti e diretto dall’Avv. Marco Carone, ha sottolineato oggi l’interesse nel promuovere un tavolo di trattativa maturo e referenziato sul coinvolgimento attivo di investitori cinesi nel nostro Paese.

I settori principali? Moda, lusso, design in primis seguiti da manifatturiero di qualità, energie e tecnologie rinnovabili. Settori su cui la Cina ha sempre operato con grande interesse anche in dinamiche di trasferimento tecnologico.

I numeri di CBEX parlano chiaro: un incremento del volume di attività pari al 38% annuo, oltre quindici anni di operatività consolidata, un salto esponenziale dei margini profittuali registrati in occasione delle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e un interesse concreto nel consolidare una filiera di desk operativi in diramazione strategica da alcuni principali mercati mondiali. Milano in Italia, Tokyo in Giappone, Miami negli Stati Uniti e Johannesburg in Sud Africa. Recentissima la partnership con un desk in Russia.

Come spiega Debenedetti,  presidente della realtà italiana CMEX, unica affiliata europea al CBEX e da cui verranno convogliate sul nostro territorio l’attività di ricerca, introduzione, avvicinamento e regolamentazione di flussi d’investimento,  "l’eventualità di investimenti diretti cinesi in Italia non solo favorirebbero il sistema lavoro e produttivo ma consoliderebbero uno scambio di valore per quanto concerne un confronto virtuoso nelle dinamiche della culture d’impresa fra Cina e Italia"

Come rimarca poi Mario Zanone Poma, presidente della Camera di Commercio Italo Cinese, la dimensione di dialogo sembra essere maturata negli ultimi anni in una prospettiva conciliante e di dialogo rispettoso e maturo. La stessa camera di commercio per favorire un’atmosfera che fosse di aiuto e supporto reciproco ha istituito nel 2004 una Camera di Conciliazione valida a sostenere relazioni bilaterali fra imprese cinesi e imprese italiane nella reciproca sicurezza e rispetto di elementi di paternità produttiva, intellettuale e strutturale senza però snaturare l’importanza di un dialogo che intercorra nuovi scenari di cooperazione e investimento congiunto.

La Suntech, azienda invitata alla tavola rotonda nella rappresentanza del Country Head Vincenzo Quintani, colosso cinese operante nel settore dei pannelli fotovoltaici, in soli pochi anni competitor affermato di Sharp sul mercato mondiale con oltre 12.500 dipendenti, la cui strutturazione della divisione in Italia è stata seguita direttamente dallo studio amministrato dall’Avv. Carone (Carone & Partners),  è la rappresentazione più concreta di un’esperienza di investimento diretto cinese dai risultati più che significativi. 

Le osservazioni di Alessandra Bechi, direttore dell’ufficio Tax & Legal dell’ AIFI, associazione italiana del private equity e del venture capital, rimarcano la posizione di interesse nel valutare una serie di operatività reciproche che investimenti diretti saprebbero valorizzare anche nell’ottica di progetti di internazionalizzazioni convogliati dalla stessa SIMEST, in recente partnership con AIFi e incubatore nazionale di operazioni d’investimento e internazionalizzazione dirette ai mercati dell’Asia orientale, principalmente Cina.

La riflessione conclusiva di Carone, ceo CMEX sottolina lo spirito con cui la ricerca e l’attività di approccio verrà consolidata: "Accettare investimenti diretti significa anche comprendere qualcosa di più della Cina; non vi è cosa migliore che lavorare direttamente e alla pari con i cinesi senza pregiudizi, ma quello che valorizzeremo sarà una selezione importante di partners fatta attraverso CBEX e che garantirà l’accesso sul nostro mercato di investimenti ad alto credenziale, solo da parte di gruppi cinesi che sapranno valorizzare risorse e qualità del nostro sistema produttivo e manageriale.

Milano, Paolo Cacciato

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Paolo Cacciato

Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell'Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l'Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d' impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.

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