La corte del distretto di Kanzawa ordina la chiusura dell’impianto nucleare di Shika.

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27 Marzo 2006

TOKYO: Dopo il recente scandalo che ha portato alla luce tutta una serie di falsificazioni, aventi a riguardo la sicurezza antisismica delle abitazioni di molti giapponesi, e che ha provocato l’abbandono delle stesse, oggi il Giappone si trova ad interrogarsi sulla sicurezza dei siti dove sorgono gli svariati impianti nucleari sparsi per il paese.

Kenikhi Ido, Giudice della Corte di Giustizia del distretto di Kanazawa, ha ordinato venerdì 24 marzo la chiusura dell’impianto di Shika per ragioni di sicurezza. Impianto che aveva iniziato a lavorare solo un mese fa e che nei giorni scorsi ha registrato incidenti. La motivazione sarebbe dovuta al fatto che la centrale è vicina a Ochigata, zona sismica con magnitudo 7.6 e che in caso di terremoto le conseguenze potrebbero essere incalcolabili.

La HOKURIKU ELECTRIC ha dichiarato che ricorrerà in appello contro la decisione della corte.

Tatsujiro Suzuki, ricercatore del Central Research Institut of Electric Power Industry, ha dichiarato che la HOKURIKU potrebbe continuare a mantenere attivo l’impianto, poiché la sentenza della corte non è stata accompagnata da un ingiunzione. Aggiunge poi che ‘la sicurezza sismica dell’impianto nucleare influenzerà certamente il dibattito politico’. Continua sostenendo che con queste dichiarazioni ‘non intende appoggiare nessuno (l’industria HOKURIKU ndr)’.

Interrogato sulla recente decisione della prefettura di Saga, nel Giappone occidentale, di accettare la costruzione di un impianto nucleare da parte della KIUSHU ELECRIC POWER, che prevede l’installazione di un reattore che funzioni con uranio, plutonio e MOX (Mixed Oxide Fuel ndr), ha detto che sicuramente la sentenza potrebbe far ritardare il progetto.

Dipendente per il 90%dal petrolio medio orientale, il Giappone non può privarsi dell’energia nucleare, ma gli attivisti che patrocinano la chiusura dell’impianto portano ad esempio il caso di Kobe. Zona dichiarata non sismica, con un impianto nucleare, nel 1996 fu oggetto di uno dei più devastanti terremoti che abbia colpito il paese. I morti furono oltre 6500. allora non successe nulla, ma qualcuno oggi si interroga cosa sarebbe potuto succedere e cosa potrebbe accadere anche alla luce del citato scandalo sulle abitazioni antisismiche.

Marianna Sacchini

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