La gioventù indiana tra modernità e tradizione

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21 Agosto 2006

NUOVA DELI – I ragazzi indiani guardano con ottimismo al proprio futuro e a quello del loro paese, certi che l’India emergerà presto come superpotenza. Lo rivela una ricerca condotta dal quotidiano The Hindu tra più di tremila indiani sotto i trent’anni. Un campione eterogeneo che riflette l’altrettanto variegata composizione della moderna società indiana: diversa la collocazione geografica degli intervistati (tra chi vive in città e chi in aree rurali), diverse le caste di appartenenza, nonché le religioni professate (dall’induismo all’islamismo, dal buddismo al cristianesimo). Fattori socio-culturali che influenzano valori e comportamenti, anche se in tutti è forte l’attaccamento all’ identità nazionale: sebbene metà degli intervistati si siano detti disponibili a trasferirsi all’estero per cercare lavoro, solo il 12% di loro rinuncerebbe alla cittadinanza indiana per adottarne una straniera.

L’altro aspetto interessante emerso da quest’indagine è il divario esistente tra la "rappresentazione mediatica" che si fa dei giovani indiani e la loro reale natura. Tv e giornali propongono un’immagine "metropolitana", trendy e altamente tecnologizzata dei ragazzi. Eppure, stando ai risultati del sondaggio, appena uno su sei di loro possiede un telefono cellulare, mentre solo il 3% ha una connessione internet in casa. Dipende, naturalmente, dalle condizioni economiche delle loro famiglie e dalle zone in cui essi vivono. Tra chi vive in zone rurali e chi in città esiste anche un grande divario nel livello di informazione. Oltre la metà ha detto di leggere abitualmente i giornali, ma in gran parte si tratta di giovani "urbani". Un po’ di più sono quelli che guardano la televisione. Certo è che l’esposizione ai media è di gran lunga superiore a quella degli adulti. Eppure circa un terzo dei ragazzi indiani ignora, ad esempio, perché il 15 agosto sia festa nazionale (giorno in cui ricorre l’anniversario dell’indipendenza dalla Gran Bretagna ottenuta nel ’47), mentre quasi tutti sanno cosa sia San Valentino. Il lifestyle occidentale sembrerebbe prendere sempre più piede, ma la maggior parte dei giovani intervistati vede nella globalizzazione più una minaccia che un’opportunità. La cultura nazionale, l’identità, i valori della tradizione sono profondamente radicati anche nelle nuove generazioni. Basti pensare che Mahatma e Indira Gandhi sono ancora i massimi modelli di riferimento. E non solo. Tra i giovani indiani permane anche l’idea che sia preferibile contrarre matrimonio tra membri della stessa casta e che a scegliere il partner da sposare siano i rispettivi genitori.

Raffaella Serini