La Intel lancia in India i computer low cost

23 Maggio 2006

BANGALORE — L’Intel inaugura in India l’era dei pc low cost. L’azienda californiana, leader globale nella produzione di microprocessori, ha annunciato che presto immetterà sul mercato indiano — terzo polo economico del continente asiatico – dei computer acquistabili a prezzi ridotti, con l’obiettivo di favorirne la diffusione tra la popolazione. Il nuovo elaboratore – dotato di un microprocessore a risparmio energetico – costerà fino al 20% in meno del pc più economico attualmente in commercio, il cui valore si aggira attorno ai 220$. Una cifra ancora troppo alta, che non consente la distribuzione capillare del mezzo elettronico, nonostante l’India sia divenuto ormai il primo produttore al mondo di software.

Dopo aver investito ingenti capitali (circa 700 milioni di dollari negli ultimi dieci anni) per la realizzazione di un centro di ricerca nella capitale indiana della tecnologia, Bangalore, la Intel punta ora alla "delocalizzazione" dei consumi. In un paese come l’India, dove il settore dei servizi (banche, finanza, telecomunicazioni, high tech…) è in fortissima espansione, cresce rapidamente anche la domanda di informatizzazione.

Una domanda a cui l’Intel sembra intenzionata a tutti i costi — è proprio il caso di dirlo — a rispondere. Il suo nuovo pc low cost sarà in vendita tra circa due mesi e verrà distribuito da alcune compagnie indiane, quali la Wipro Ltd. e la Zenith Computers Ltd. La multinazionale americana stringerà inoltre accordi con la Banca ICICI Ltd. per far sì che la gente possa usufruire di prestiti facilitati per poter acquistare un personal computer.

Raffaella Serini

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