La nuova Manhattan cinese: Dongtan e il sogno ecologico

2 Aprile 2007

PECHINO: Sono passati ormai due anni dalla presentazione di un progetto innovativo: Dongtan, la prima citta’ cinese ispirata ai principi della sostenibilita’ e dell’ecologia

La proposta finale sta per essere approvata dal governo, che dovrebbe dare inizio ai lavori alla fine del 2007.

Dongtan sorgera’ in una posizione strategica, vicino a Shanghai e occupera’ la terza isola maggiore del Paese, Chongming ,alla foce del fiume Yangtze. La sua superficie sara’ di circa 86 chilometri quadrati e sviluppera’ uno spazio diviso in tre quartieri, uniti da un centro in comune.

L’idea e’ quella di una Manhattan alla cinese, ovvero tre volte piu’ grande, con spazi abitabili per piu’ di 500 mila persone, entro il 2050.

La prima parte dei lavori sara’ terminata prima del 2010, in occasione della mostra World Expo di Shanghai, uno degli avvenimenti piu’ attesi, dopo le Olimpiadi di Pechino.

Il progetto di Dongtian, commissionato dalla Shanghai Industrial Investment Corporation (SIIC) alla Arup, colosso nell’ingegneria e architettura a livello internazionale, dovra’ essere il centro della nuova community cinese, nonche’ degli investimenti commerciali futuri.

L’intenzione di Arup e’ di creare una citta’dove le persone possano vivere in un ambiente sano, di alto livello. Il principio base resta quello del rispetto dell’eco sistema e del risparmio energetico. Dongtan sara’infatti autosufficiente in termini di consumo. L’elettricita’ e l’acqua saranno interamente prodotte all’interno dello spazio urbano, sfruttando l’umidita’ naturale del suolo e un sistema di cellule fotovoltaiche e di turbine a micro ventilazione.

Una giungla cittadina dove le case non disteranno piu’ di sette minuti a piedi dai mezzi pubblici, che funzioneranno a batteria e non emetteranno anidride carbonica. I taxi saranno ad idrogeno, mentre tappeti elettrici e canali saranno l’alternativa ai mezzi pubblici. I visitatori potranno parcheggiare la propria auto all’esterno del centro, facilmente raggiungibile grazie alle linee di comunicazione interne.

Milioni saranno spesi per raggiungere un ideale di vita che attualmente e’ gia’ in atto, solo con misure abitative inferiori. La zona su cui sorgera’ Dongtan e’, ora come ora, un parco naturale, umido, abitato da agricoltori.

Le previsioni piu’ negative contrastano il sogno di questa green city. Molti sostengono che sara’ solamente la zona di villeggiatura della futura Shanghai benestante, anche perche’ gli affitti avranno costi superiori al salario di un cinese medio.

"Il design del verde, e’ un lusso che pochi si possono permettere."Afferma Xuefei Ren, studentessa di sociologia e ricercatrice. "Senza un piano che si occupi direttamente della questione sociale, lo sviluppo sostenibile non puo’ essere tale. A prescindere dalle idee stravaganti e dai progetti ingeniosi, si rischia di relegare il tutto ad un ruolo meramente commerciale."

Probabilmente i pro e i contro di Dongtan sono molti, come gli interessi economici che la riguardano. Certo che in un momento cosi’ delicato, in cui la municipalita’ di Shanghai e’ soggetta allo scandalo dell’urbanizzazione senza limiti, al divieto di costruzione per sprofondamento e alle problematiche di consumo dei rifiuti, il pensiero di una citta’ moderna, con case dai tetti verdi e biciclette, da’ un senso di sollievo e di speranza.

Alice Rosolen

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