La presenza indiana in Canada

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28 Marzo 2007

NEW DELHI: Quella indiana è una popolazione che ha imparato presto a fare i bagagli e partire per continenti lontani, tanto che sarebbe ardua impresa tentare di ricostruire storicamente i flussi migratori che hanno caratterizzato, come luogo di partenza, il subcontinente. Dimenticandoci per un attimo delle motivazioni che hanno condotto (e conducono, sebbene in misura differente) parte rilevante del Paese asiatico a migrare verso destinazioni più o meno attraenti, è facile osservare come al giorno d’oggi gli indiani siano distribuiti in maniera eterogenea su scala mondiale, e come molto spesso costituiscano una comunità influente all’interno della nazione di accoglienza.

Uno dei Paesi in cui la comunità indiana è più rappresentativa è senza dubbio il Canada, definita oramai come una "società mosaico", sostantivo che sottolinea adeguatamente come la popolazione canadese sia frammentata in una grande quantità di etnie di origini differenti. La comunità indiana potrebbe diventare ben presto – entro tre anni — quella quantitativamente più importante

Tra i due Paesi pare infatti esserci un flusso migratorio consolidato, e in questa direzione sembrano procedere anche le politiche di Ottawa, che sta facendo dell’India un partner prioritario nelle sue strategie di business globale. Ted Menzies, segretario del Ministero del Commercio Internazionale, ha dichiarato che, nell’ambito di quella che si può definire una strategia di commercio globale, il Paese sta definendo alcune opportunità con diversi partner commerciali. "L’India" — ha continuato Menzies rivolgendosi alla stampa — "è in cima alla lista".

Il Paese asiatico è diventato di fatto un obiettivo ambizioso e invitante per il Canada, e i risultati numerici delle più recenti osservazioni non possono che confermare tale impressione. Sono infatti più di 700.000 le persone indiane o di origini indiane che hanno fatto del Canada la loro casa, divenendo in breve tempo la seconda comunità più importante per la nazione settentrionale del continente americano (ma, come detto, nel 2009 dovrebbe diventare quella più rappresentativa).

A proposito di numeri e di legami tra le due nazioni, si può anche ricordare come il valore complessivo del commercio bilaterale tra i due Paesi abbia superato i 3 miliardi e mezzo di dollari, con un incremento delle esportazioni canadesi verso l’India pari al 54%. Altrettanto importanti sono gli investimenti indiani in casa canadese, ricordando a titolo di esempio quelli effettuati da ICICI Bank, Birlas, o Satyam Computers.

Il Canada potrebbe inoltre essere di grosso aiuto allo sviluppo del settore delle infrastrutture: l’India sta infatti cercando, per i prossimi dieci anni, investimenti nelle infrastrutture per un valore totale di 320 miliardi di dollari, che il Canada, come nazione esperta del segmento, con compagnie forti e di ottima fama, potrebbe parzialmente fornire.

Roberto Rais

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