La sanità come collante tra India e Inghilterra

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13 Marzo 2007

KOLKATA: La lontana Inghilterra ha infatti esplorato diverse opportunità nel settore sanitario del Bengala occidentale, settore che — come ricordato anche sulle pagine di Corriere Asia qualche tempo fa (vedi l’articolo "Sulla salute ci si può scommettere", del 17 Gennaio 2007) — pare offrire alcune tra le maggiori garanzie in termini di crescita quantitativa e qualitativa.

Una delegazione di sette membri della British Healthcare Mission ha infatti visitato Kolkata, mostrando esplicito interesse nel valutare opportunità di investimento nello stesso healthcare indiano, e in particolar modo nel segmento delle cure mediche del Bengala occidentale.

Il team europeo in visita in India comprendeva anche autorevoli rappresentanti di cinque compagnie britanniche, che hanno discusso in maniera interattiva con i loro equivalenti del subcontinente durante un seminario organizzato al fine di sondare le reciproche volontà in materia di investimenti. Al termine degli incontri è trapelata una chiara soddisfazione, e diverse porte sono state aperte riguardo a molteplici tipologie di partnership tra India e Regno Unito nell’importante — e delicato — settore delle cure mediche.

L’Inghilterra (e non solo) sarebbe particolarmente interessata a investire nel settore sopra citato tramite la condivisione di know-how nel campo della ricerca, dei programmi medici e della formazione, e tramite l’ingresso nel mercato con finanziamenti e impieghi più o meno ingenti.

Dall’altra parte si fa notare come diverse organizzazioni e società indiane (sembra addirittura una un numero superiore alla ventina) abbiano mostrato la loro attenzione sulla possibilità di aprire degli ospedali nella vecchia nazione colonizzatrice, sebbene niente di definitivo sia stato ancora deciso.

Roberto Rais

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