L’analisi: borsa e mercati azionari in Cina

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31 Maggio 2007

PECHINO: La giornata borsistica cinese di mercoledì è stata dominata dalla notizia dell’incremento dallo 0,1 allo 0,3% della imposta sulle transazioni azionarie (stamp tax). Tale decisione, annunciata nella tarda serata di martedì dal Ministro delle Finanze cinese e con validità dall’inizio delle contrattazioni del giorno successivo, non ha infatti tardato ad influenzare l’andamento degli scambi. Lo Shanghai Composite Index e lo Shenzhen Component Index, che nei primi giorni della settimana avevano coralmente messo a segno una serie di record storici assoluti, hanno infatti stentato a recepire la scelta di politica fiscale del Governo archiviando le rispettive sedute con un tonfo del 6,5% e del 6,16%.

Ma tornando a lunedì e procedendo per ordine dobbiamo segnalare che la settimana è iniziata nel segno del toro alla borsa di Shanghai. Lo Shanghai Composite Index ha aperto a 4.215,24 (+40 punti) e, dopo un’intera giornata di contrattazioni sostenute, ha chiuso al nuovo record di 4.272,11 (+90 punti) ovvero in crescita del 2,21%. Anche lo Shenzhen Component Index ha messo a segno una giornata dal segno positivo chiudendo a quota 13.026,66, ovvero in crescita del 2,72%, nonostante un’apertura in flessione. Le crescite sono state supportate da una serie di notizie giunte da istituzioni governative quali la China Securities Regulatory Commission e il National Council for Social Security Fund ed accolte positivamente dal mercato nonché da una grande liquidità che ha mantenuto elevato il volume degli contrattazioni. Lunedì gli scambi combinati delle due piazze borsistiche cinesi si sono infatti assestati a quota 394,6 miliardi di yuan facendo registrare il secondo record della giornata contestualmente al superamento della barriera dei 100 milioni di conti depositi aperti dagli investitori individuali cinesi.

Fra le migliori azioni alla piazza di Shanghai figurano tre imprese del settore energetico: la Huadian Power International, in crescita del 10,05% a quota 10,29 yuan, la Sichuan Xichang Electric Power e la Leaguer Stock Co. entrambe con una crescita superiore al 10%. Altrettanto significativi sono state le crescite del comparto immobiliare con la Financial Street Holding Co. a quota 28,01 yuan ovvero in crescita del 10%, e la China Merchants Property Development Co. a quota 46,8 yuan, in rialzo del 7,59%.

Anche la giornata di martedì ha visto gli indici delle piazze borsistiche cinesi in aumento. Lo Shanghai Composite Index ha migliorato il suo record assoluto, chiudendo a quota 4.334,92 ed in crescita dell’1,47% mentre lo Shenzhen Component Index si è mosso con maggiore spinta, +3,3%, assestandosi a 13.456,6 punti e facendo segnalare uno storico sorpasso in termini di capitalizzazione ad opera dei due listini della Mainland nei confronti della Borsa di Hong Kong.

A contrattazioni ormai chiuse è poi giunta la notizia riportata in apertura e dettata, secondo fonti governative, dall’interesse di promuovere uno sviluppo sano del mercato borsistico. La manovra fiscale, che a detta degli analisti intende raffreddare indici da più parti indicati come particolarmente caldi, triplica il costo delle operazioni di trading, e si applica alla compravendita di azioni di tipo A e B così come alle dotazioni ed in caso di successione.

Nonostante la notizia abbia fatto invertire la marcia alla quasi totalità dei titoli quotati, solo 69 azioni sono infatti andate in controtendenza, il volume degli scambi ha messo a segno un ulteriore record, toccando quota 415,3 miliardi di yuan.

Fra i titoli con il segno verde ricordiamo la Jiangsu Sanfangxiang Industry, in crescita del 10,03% a quota 11,96 yuan, ed i nuovi titoli, Anhui Annada Titanium Industry e Zhejiang Southeast Space Frame che hannomvisto il loro valore raddoppiare. A Shanghai la China Unicom si conferma il titolo con il maggior volume degli scambi (-8,17%) mentre la Sinopec quello con il maggiore valore degli scambi (+3,29%), mentre a Shenzhen la China Vanke si aggiudica entrambi i primati (-3,95%).

Nei prossimi giorni sarà interessante verificare se, come diversi analisti prevedono, il mercato sarà capace di far fronte rapidamente alla nuova misura fiscale sfruttando fattori quali i dati positivi sull’andamento dell’economia ed il costante apporto di nuova liquidità oppure se ci sarà una flessione tecnica.

Da monitorare anche il lavoro in corso dalla China Securities Regulatory Commission nel campo dell’insider trading e la campagna investigativa che le banche commerciali hanno iniziato per evidenziare eventuali afflussi di capitali al mercato azionario dirottati dai finanziamenti erogati ad imprese.

Omar Maseroli

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